DRAWERS – All Is One

DRAWERS – All Is One

 
Gruppo: Drawers
Titolo:  All Is One
Anno: 2011
Provenienza:  Francia
Etichetta: Slow Burn Records
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TRACKLIST

  1. Caput Mortuum Ocean
  2. Grey Sailo
  3. Black Queen
  4. Ivory Lighthouse
  5. Blue Keel
  6. Silver Hand
  7. Purple Ride
  8. Red Ballet
  9. Electric Seat
  10. Golden Adieu
  11. Muddy Smoke
  12. Azurite Constellation
DURATA: 53:01
 

Pressione costante e voglia, tanta voglia di fare, questi sono gli elementi caratteristici di "All Is One", album dei francesi Drawers rilasciato sul finire del 2011 sotto l'egida della Slow Burn Records.

Stoner/Sludge semplice, schietto, maschio, incazzato, ruvido e improntato a ricreare un riffing decadente e spesso, inutile negarlo, sin dalle prime note vi renderete conto che la formazione sia di quelle derivative, la personalità dirompente dei Down è più volte chiamata in causa nell'impostazione delle scelte, anche atmosferiche, intraprese dal gruppo transalpino, è un male? Se il disco fosse piatto e privo di nota sì, per fortuna siamo lontanissimi da quelle due sensazioni.

"All Is One" pesta, s'innervosisce, è nevrotico come la natura anselmiana che s'insinua con ossessività nelle linee di voce di Nicolas Bastide, così come le asce Laurent Bringer e Alexandre Berenguer nel concentrare i propri sforzi per rendere monolitico e resistente il proprio lavoro non evitano assolutamente di cadere nel déjà vu che conduce fra le braccia di un maestro del genere come Kirk Windstein. Col passare degli ascolti inoltre noterete affinità con altre realtà come Mastodon, Baroness e qualcosa dei Cancer Bats, il tutto frullato e riversato nelle nostre orecchie causando un bel po' piacere.

Energia da vendere, groove corposo, esplosioni dall'attitudine punk, la dotazione d'assalto dei Drawers è completa e competitiva facendo sì che la scaletta abbia degli spunti di valore che la innalzino ben sopra le media. Capitoli come la più Stoner addicted "Grey Sailo", "Black Queen" iraconda, malinconica, in certi momenti quasi struggente, e gli scavi nel fango al quale ci sottopongono episodi conclusivi come "Golden Adieu" e Muddy Smoke" bastano e avanzano per far sì che il nostro stato d'animo venga coinvolto dal profondo e rude mood del quale sono intrise.

Songwriting molto ispirato seppur a tratti, una produzione valida che offre uno sfogo rabbioso, ai Drawers l'unica cosa che manca davvero è uno slancio personale, quel quid che ti elevi da comprimario di discreta portata a band con le palle, se in futuro riusciranno a scovare quello che serve per ottenere questo carisma aggiuntivo, avremo fra le mani una signora realtà.

"All Is One" ha dunque poco da farsi recriminare e se vi capitasse sott'occhio a un prezzo decente vi consiglierei di acquistarne una copia.

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