DREADED VOID – The Abyssal Plane Of Suffering

 
Gruppo: Dreaded Void
Titolo: The Abyssal Plane Of Suffering
Anno: 2016
Provenienza: Australia
Etichetta: Dark Adversary Productions
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TRACKLIST

  1. Abyssal
  2. The Murk
  3. Fiendish Curse
DURATA: 20:10
 

Negli ultimi anni vi ho e abbiamo parlato più e più volte di black metal australiano, soprattutto per ciò che riguarda le declinazioni più atmosferiche del genere. Ora fate tabula rasa. Scordatevi Mesarthim, Midnight Odyssey, ma anche le splendide melodie degli Atra Vetosus o dello spin off Astral Winter. Prendete il Male. Sgozzatelo. Lasciatelo marcire. Raggiunto il giusto grado di putrefazione, congelatelo. Tritate tutto quanto. Lo schifo che avete davanti in questo momento è più o meno quello che i Dreaded Void hanno registrato sul loro EP d'esordio.

Dico «i Dreaded Void» per convenzione, ma in realtà dalle foto in assoluta bicromia non si capisce nemmeno se si tratti davvero di due persone o dello stesso tizio in pose diverse, visto che i volti sono incappucciati o del tutto mancanti. Di certo ci sono le borchie, il nero, le urla. Il black metal come poteva uscire dalla Norvegia nemmeno nei primi '90, ma sul finire degli '80, quando bisognava solamente essere veloci ed essere cattivi. Qualsiasi altra cosa è accessoria, e i Nostri lo sanno bene, tanto che il libretto è un'unica pagina nera con indicato lo studio di registrazione, il fotografo e l'autore della (pregevole e quantomai classica) copertina; anche queste informazioni sono però ben poco utili, perché nell'ordine si tratta di Adversary Studios, Earshot Photography e W/G. Ben poco utili per riuscire a scoprire qualcosa in più su questo neonato duo di Sydney, ma tanto il black metal non ha bisogno di dietrologie né spiegazioni, e nei Dreaded Void il black metal è tutto quello che conta.

Dark Adversary, etichetta (ig)nota per la sua dedizione al metallo nero più oltranzista stampa in cinquecento copie questi tre brani, venti minuti di bestemmie e blast beat e chitarre affilate come lame all'interno dei quali la temperatura generale è più vicina a Bergen che al Nuovissimo Mondo. Un EP di tutto rispetto, "The Abyssal Plane Of Suffering", non c'è che dire, una ventata old school a suon di abisso, oscurità e demoni che non manca di scaldare il cuore.

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