DREAM OF ILLUSION – Decadence

DREAM OF ILLUSION – Decadence

Informazioni
Gruppo: Dream Of Illusion
Anno: 2011
Etichetta: Sg Records
Contatti: www.myspace.com/dreamofillusion
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. The Crow
3. Spiked Rain
4. Rocker Warrior
5. Mistery
6. One Last Chance
7. End Of The World
8. Two Skies
9. Through The Storm
10. Born To Rock
11. Interlude
12. Hysteria
13. Back To The Evil Age
14. Outro

DURATA: 53:32

DREAM OF ILLUSION - Decadence Sono anni in cui anche il solo pensare di dar vita a qualcosa di realmente personale è cosa non dico utopica ma alquanto complicata, i ragazzi veneti dei Dream Of Illusion da poco entrati nel roster della nostrana Sg Records ci tentano, l’album di debutto “Decadence” è almeno diverso dal solito copia e incolla.
Sono nati come una cover band hard-rock e con un cambio dietro al microfono che vide abbandonare l’ex cantante Alessandra Ferrari entrata nel cast dell’opera musicale di Riccardo Cocciante “Romeo e Giulietta”, avvicendatasi con quella che è tuttora la voce della band Francesco Valentini.
Suonano melodico, suonano heavy/power ma con la tendenza ad accelerate ritmiche che rimandano al melodic death d’ultima generazione catchy e dal gusto commerciale, con questo non voglio dire che siano sputtanati, al contrario il quintetto che vede alle chitarre Riccardo Fanti e Andrea Giarola, al basso Marco Melegaro e alla batteria Gianluca Raisi si sa vendere e lo fa bene.
Per comporre musica che abbia un piglio di facile assimilazione e colpisca pur risultando molto easy listening si devono possedere le armi adatte e queste non mancano di certo, la prima è proprio la vocalità pulita e piacevole di Francesco che in pezzi come “Spiked Rain”, “End Of The World”, “Hysteria” si esalta ponendo accenti e similarità con alcuni colleghi noti in act quali Stratovarius e Dream Evil, vi sono poi i refrain scanzonati da canticchiare vedasi “Rocker Warrior” e “One Last Chance” e come accennato in precedenza quei passaggi d’impatto “Mistery”, “Born To Rock” e “Through The Storm”, bello il pre-chorus di quest’ultima, il tocco è delicato e si presta perfettamente all’esplosione successiva, non si fanno mancare il lentone da conquista “Two Skies”, l’album scorre liscio come l’olio e si arriva al finire dell’album senza grossi ostacoli.
Positive del resto sono anche le divagazioni in fase solistica, ben eseguite e posizionate, la produzione dal canto suo svolge il proprio lavoro dignitosamente e si ha quindi fra le mani un “Decadence” che nel complesso merita d’esser ascoltato e si guadagna la pagnotta ogni volta che arriva il suo turno on air.
I Dream Of Illusion sono senza dubbio una buona band e quest’apripista n’è la prova, mi auguro col tempo sappiano confermarsi e guardare avanti, hanno scelto una strada che divide continuamente la critica fra chi vuole un metal più vicino alla gente e chi lo desidera conservatore ed elitario, in entrambi i casi prima di giudicare dalla copertina o per volere del sentito dire, consiglierei ad entrambi gli schieramenti di gustarsi “Decadence” e solo dopo lanciarsi in commenti, il gusto personale è sovrano solo se supportato dalla prova di conoscenza.

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