DREAM OF UNREALITY – The Burden

DREAM OF UNREALITY – The Burden

Informazioni
Gruppo: Dream Of Reality
Titolo: The Burden
Anno: 2011
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/dreamofunreality
Autore: Mourning

Tracklist
1. Last Words
2. Your Curse
3. Remember And Pray
4. Without Conscience
5. Mind Concealed
6. Surpass The Burden Pt. 1
7. Surpass The Burden Pt. 2

DURATA: 34:47

I Children Of Bodom, nel bene come nel male, sono divenuti col passare degli anni una band sempre più influente, inutile dire che act come i Norther, gli svedesi Deals Death, in parte in parte anche i primi Kalmah, siano stati o siano figli tuttora di un modo d’interpretare lo stile melodico che ha da sempre diviso anche coloro che proprio nella combattuta scena melodic-death hanno trovato pane per i loro denti.
La Finlandia negli anni successivi al 2000 ha acquisito un proprio trademark, i Children Of Bodom e gente come gli Insomnium ne sono stati fautori per più di un motivo, non è quindi una novità ascoltare un “The Burden”, primo disco partorito dalla formazione dei Dream Of Unreality loro connazionale, e poter affermare che suoni particolarmente familiare.
Il platter a parte procurare parecchi déjà vu per l’impostazione del riffing ideato da ben tre chitarristi (Heikki Kakko, Ville Viitala, Teemu Miinala) che sia in ambito di creazione delle melodie, sia in una forma d’esposizione decisamente heavy/power oriented si ricollega in più di una circostanza a nomi sin troppo noti, non va. Non sono solo i due act citati a essere riconoscibili a esempio in “Without A Conscience” v’è un pizzico e più di Dark Tranquillity.
Per lo stesso motivo le tastiere, il cui utilizzo peraltro è molto ma molto intelligente da parte di Lasse Launimaa, piacevoli, piacevoli nelle fasi a tappeto in cui accompagnano i brani quanto nelle divagazioni solistiche a metà fra un Janne Warman e in certi momenti Michael Pinnella dei Symphony X, pur elaborando scelte adeguate non si scrollano di dosso tale carico.
L’album propone comunque un lotto di canzoni che nella loro non originalità evidenziano una preparazione tecnica non indifferente, che si rifugiano con gradevoli risultati nell’ambito atmosferico ideando ambientazioni melanconiche apprezzabili, intrigante quella che caratterizza la parte centrale di “Remember And Pray”, adornata da solismi, di tanto in tanto il taglio neo-classico vien fuori, ben incastonati nell’intelaiatura ma con quel costante difetto che purtroppo pesa sin troppo sul risultato finale. Il già sentito è notevole, neanche l’acustica che si ritaglia un breve spazio in “Surpass The Burden Pt.2” distoglie da tale sensazione.
Eppure è palese che i Dream Of Unreality abbiano le carte in regola per far bene, non c’è nulla nella prova strumentale e nel cantato di Tommi Juvonen che realmente non vada, così come non posso effettivamente dire che vi sia un pezzo brutto in scaletta, anzi se penso a quanto viene prodotto odiernamente da Alexi Lahio e soci, “The Burden”, che da alcuni potrebbe essere bollato come “scontato”, è superiore soprattutto nella sua capacità di comunicare e non è poco.
Le basi ci sono, adesso però tocca allontanarsi dalle sicurezze che si hanno, bisogna necessariamente trovare o quanto meno provare a scardinare una forma canzone e in genere un’impostazione che è d’altri quasi nella sua integrità e con le buone capacità in possesso i finnici potrebbero riuscire in tale impresa.
Nell’attesa dell’eventuale evoluzione da crisalide a farfalla di questa realtà, gli amanti di questo tipo di melodic-death provino a dare una chance a “The Burden”, l’ascolto è comunque d’ottima compagnia.

Facebook Comments