DREARINESS – Fragments

 
Gruppo: Dreariness
Titolo: Fragments
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Nostalgia Productions
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TRACKLIST

  1. Starless Night
  2. The Blue
  3. Essence
  4. In The Deep Of Your Eyes
  5. Somnium
  6. No Temporary Dreams
  7. Catharsis
DURATA: 57:56
 

Uno dei nomi che ho atteso con più ansia nel 2016 sono stati certamente i Dreariness, a causa del fragore provocato dallo strabordante "My Mind Is Too Weak To Forget". Era il 2013 e il trio riuscì a sintetizzare un'opera terribilmente emozionante e tormentata, con basi nello shoegaze e nel depressive black metal. Questo grosso fardello di aspettative ha inciso sul mio approccio a "Fragments", secondo disco della band, uscito anch'esso per Nostalgia Productions (etichetta che ha annunciato la propria chiusura di recente) in una raffinata edizione digipak.

Le sette nuove tracce proposte dai Capitolini esprimono una differente sfumatura della malinconia, il sentimento cardine dal quale si sviluppano tutte le emozioni negative di cui la formazione si fa portatrice, usando la musica come valvola di sfogo. Sanati (o forse repressi?) i disturbi legati alla psiche di "My Mind Is Too Weak To Forget", questa volta l'inquietudine è più sottile e controllata. Spiragli di luce traspaiono dalla coltre di angoscia e sofferenza in cui è racchiusa questa anima solitaria, martoriata da una assenza di cui non sa darsi spiegazione, su cui riflette guardando verso il cielo e le nuvole, in una notte senza stelle. Gli sbalzi di umore più violenti, sottolineati dallo scream, sono cessati, divenuti piuttosto rabbiosi sfoghi di frustrazione, distanziandosi dalle incomprensibili espressioni di una mente alienata del capitolo precedente. Il cantato pulito riveste di conseguenza un ruolo di primo piano, con sfumature poetiche, sussurrate e singhiozzate, confermando Tenebra una cantante dotata di ottima e variopinta espressività.

Al di là del fatto di aver intrapreso una via meno selvaggia e nebbiosa, i Dreariness sono certamente maturati, come dimostra la capacità di mantenere inalterati interesse e tensione sia all'interno delle singole tracce che nel contesto della scaletta, senza incontrare quella stanchezza che colpiva parzialmente la seconda parte di "My Mind Is Too Weak To Forget". Indipendentemente che si tratti delle melodie più struggenti, dei feedback delle chitarre, degli splendidi e suggestivi passaggi acustici quasi sognanti (l'incipit di "Somnium" profuma di Amesoeurs) o degli interventi del piano (la breve "No Temporary Dreams" trasporta in una dimensione eterea) o delle tastiere, tutto funziona alla perfezione e con coerenza invidiabile. Forti di questa consapevolezza, i Romani hanno potuto piazzare in chiusura la suite "Catharsis", una sorta di manifesto che in sedici minuti racconta l'essenza del terzetto, rafforzato dal cantato quasi interamente in italiano di Tenebra, la quale invoca la Luna, il Mare e il Sole.

Un elemento abbastanza sorprendente è stato certamente il beat elettronico su cui si basa "In The Deep Of Your Eyes", il battito di un cuore che freme carico di strazio. Allargando il tema delle ritmiche, questa volta sono stato soddisfatto dai suoni della batteria di Torpor, il cui drappeggio aggiunge un tocco di dinamismo senza disperdere un grammo del pathos generato, né risultare banale o invadente; pestando deciso in "Catharsis".

Per l'intero svolgersi di questo testo ho tentato volutamente di stare il più lontano possibile dalle etichette di genere da appiccicare sopra "Fragments", poiché a mio avviso il cardine dell'idea sonora dei Dreariness restano le pure e semplici emozioni. Il loro shoegaze metallico o graffiato saprà turbare l'animo e commuovere il cuore di un'ampia platea di ascoltatori del panorama metal e rock. Per dedizione, passione, personalità e applicazione: band e disco imperdibili, non per nulla presenti nella mia top 5 del 2016.

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