DRH – Thin Ice

Gruppo:DRH
Titolo:Thin Ice
Anno:2018
Provenienza:Francia
Etichetta:Apathia Records
Contatti:Facebook  Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. Rift
  2. Fooled
  3. Thin Ice
  4. The Path
  5. Black Chewing Gum [live]
  6. Smoking Bluffer [live]
DURATA:41:39

DRH sta per «Dark Rock Hallucinogène», ma la musica della band che porta questo nome è molto più elaborata di questa breve definizione: quantomeno, i due generi che compongono gran parte di Thin Ice non sono neanche vagamente citati in quelle tre parole.

Progressive Metal e Jazz sono le due anime che convivono all’interno di questo EP che tanto EP non è, vista la durata complessiva di oltre quaranta minuti. La particolarità che salta all’orecchio fin da subito è l’assenza di qualsiasi elemento vocale, il cui vuoto è colmato da un sassofono che mostra svariate sfaccettature della propria personalità in totale libertà, passando da momenti molto melodici ad altri che sembrano quasi strizzare l’occhio ai Naked City di Torture Garden, seppur in un contesto meno folle e frenetico.

La simbiosi musicale alla base della proposta dei DRH si mostra con un’ottima capacità di prendere elementi di entrambi e unirli in una sola creatura. La strumentazione passa con disinvoltura da uno stile all’altro in un costante flusso di soluzioni variegate, che prendono il posto l’una dell’altra in maniera del tutto naturale; i cambi di registro, infatti, non sono mai eccessivamente forzati o improvvisi, grazie all’abilità dei musicisti di mischiare al meglio i vari ingredienti. Inoltre, la durezza del sound e la quasi onnipresenza del sax garantiscono ai due generi una partecipazione ben percepibile.

Troverete momenti in cui una chitarra dura e aggressiva si sovrappone a una sezione ritmica di stampo puramente Jazz; tuttavia, la situazione può facilmente ribaltarsi con gli strumenti che si scambiano il genere di appartenenza, stando attenti a non essere mai tutti nello stesso posto. Tutto ciò ha come risultato brani fluidi, in continua mutazione: le sei corde ora suonano del tutto metalliche, ora si privano di distorsioni eccessive in favore di altri effetti; il basso mette in mostra notevoli doti tecniche, per poi dedicarsi ad appesantire la proposta con linee più tradizionali; infine, la batteria, apparentemente in preda a spasmi incontrollabili, ritrova il senno della ragione per qualche istante con pattern più rocciosi.

I DRH dimostrano di saperci fare sia con le composizioni che con gli strumenti, dato che due dei brani sono registrati dal vivo. Pur non essendo rivoluzionaria, la proposta è personale e meritevole di attenzione; tuttavia, mi sfugge il senso di inserire — alla fine di un disco Jazz-Metal strumentale — una traccia fantasma a cappella: l’avanguardia francese non finisce mai di stupire…

Thin Ice uscirà il 12 ottobre come antipasto per un lavoro più consistente in fase di lavorazione. Nell’attesa, godetevi il video di “Fooled”.

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