DRZÝ ČERT – Codex Gigas

DRZÝ ČERT – Codex Gigas

 
Gruppo: Drzý Čert
Titolo:  Code Gigas
Anno: 2013
Provenienza:   Repubblica Ceca
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Pet Pilíru Agrese
  2. Sám V Temnote
  3. I Smrt Je Krásná
  4. Poslední Propadne Peklu
  5. Zeme Mrtvých Loutek
  6. Kniha Hríchu
  7. 2012 To Neskoncí
  8. Vítez (Bonus)
DURATA: 34:09
 

I Drzý Čert rendono onore alla vecchia guardia thrash: la formazione ceca, nella quale militano gli ex Deflorace Jirí "S.O.S.man" Sosík e Milan "Milla" Urbánek (in questa occasione entrambi chitarristi), è nata nel 2009 e ha mosso il primo passo pubblicando nel 2010 l'ep "Return", per poi ripetersi tre anni più tardi con il disco di debutto "Codex Gigas".

Quest'ultimo lavoro è frutto della devozione rivolta al sound di matrice anni Ottanta, sono tante infatti le realtà dalle quali trae spunto, fra cui potrei citare Slayer, Kreator, i connazionali Assessor e i polacchi Turbo. Ciò che risulta è un album incentrato su un thrash metal rozzo e particolarmente diretto, seppur si conceda un paio di momenti maggiormente carichi di groove, che pesta, ma soffre in parte l'impostazione dinamicamente povera del riffato e del lavoro svolto dietro le pelli dal batterista Jarda "Kodiak" Toman.

Le tracce scorrono veloci e scatenate, la scaletta è compatta, di durata contenuta e ci offre dei buoni momenti da scapoccio in fase centrale con la tripletta composta da "Sám V Temnote", "I Smrt Je Krásná" e "Poslední Propadne Peklu". "Kniha Hríchu", invece, concede più spazio alla solistica e alla melodia, lanciando poi la successiva, adrenalinica "2012 To Neskoncí". Tutti passaggi che confermano quanto la proposta semplice e parecchio conosciuta insita in "Codex Gigas" sia comunque in possesso di punti a suo favore: certo non è di livello epocale, ma nemmeno di quelle a cui si nega l'opportunità di girare nello stereo, insomma non dispiace.

In fin dei conti i Drzý Čert sono degli onesti mestieranti guidati dalla passione e lo attesta anche la scelta fatta per ciò che riguarda la produzione, anch'essa inevitabilmente retrò e tutt'altro che perfetta: da questo punto di vista infatti il disco potrebbe far storcere il naso a qualcuno, soprattutto per ciò che concerne il suono del rullante. "Codex Gigas" nella sua semplicità funziona, provate quindi a trascorrere una buona mezzora abbondante in sua compagnia.

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