Duocane - Sudditi

DUOCANE – Sudditi

Gruppo:Duocane
Titolo:Sudditi
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. Martello
  2. Memorie Dal Sottosuono
  3. Vilipendio
  4. Peritonite
  5. Buon Compleanno, Sudo
DURATA:25:25

Dietro al nome Duocane, che potrebbe indicare una razza aliena di canidi bicefali o rimandare a uno dei cavalli da battaglia della blasfemia nostrana, ci sono Stefano e Giovanni, rispettivamente addetti a basso-voce e batteria. Un duo di nome e anche di fatto che con Sudditi, uscito sul finire del 2020, propone un EP di cinque tracce scritto tramite espedienti comunicativi di fortuna, come messaggi vocali su Whatsapp, a causa della pandemia che ancora ci perseguita.

Composto a distanza e registrato in presa diretta nel giro di un mese, Sudditi presenta una moltitudine di sfaccettature tecniche ed emotive da lasciare sorpresi. Ogni brano si distingue dal precedente e dal successivo per le sonorità e le atmosfere che lo contraddistinguono, prodotti di puro artigianato artistico che assumono ancora più spessore se accompagnati dai videoclip prodotti da Stefano, reperibili sul canale YouTube.

Per quanto riguarda l’aspetto musicale, si riconosce sin dalla prima traccia “Martello” la potenza dell’hardcore anni ‘90, terremotante come gli Helmet e dissonante come gli Shellac, un basso mastodontico e una batteria tiratissima, uniti a un cantato in italiano, che in alcuni punti riportano la mente ad alcuni brani dei Bachi da Pietra di Quintale. A condensare la vena demolitrice dei Duocane c’è anche “Peritonite” con le sue dissonanze, la sua andatura frastagliata e le sue sonorità inamovibili come macigni: tre minuti che pesano come altrettanti quintali.

Accanto a questi momenti di schietta attitudine punk ci sono tanti spunti sonori che si spingono verso lidi più introspettivi e sperimentali. Il resto dell’EP presenta, infatti, attimi di pura psichedelia stoner con “Vilipendio” (che riprendendo “Golden Hair” di Syd Barrett rimanda anche a gruppi contemporanei come gli OM), oltre che miscugli di sonorità più variegati come “Memorie Dal Sottosuono”, dove si incontrano sonorità fangose alla Melvins e inserti di strumenti ad arco, mentre sporadiche melodie si intrecciano con loop ipnotici e una voce sospesa tra cantato e spoken word.

Mettendo in secondo piano l’aspetto tecnico per passare a quello tematico, ogni traccia di Sudditi trasuda emozioni ambivalenti, sprazzi di ironia («sono un batterista ma nel senso che io accumulo batteri / quando mi sveglio chiedo sempre che è successo ieri») che si alternano a pugnalate di amara frustrazione («cerchi qualcosa / forse un contatto / sono due mesi / che fisso il muro / sentenza / martello/ l’autocontrollo / non ha pietà»).

Concludendo, Sudditi segna un passo in avanti decisivo per i Duocane, che con questo secondo EP mettono nero su bianco un percorso musicale profondo e variegato; un’attitudine hardcore sempre pulsante ed esplorazioni psichedeliche che lasciano un segno profondo nella scena underground italiana.

Facebook Comments