DUSK CHAPEL – A Passage To Forever

DUSK CHAPEL – A Passage To Forever

 
Gruppo: Dusk Chapel
Titolo: A Passage To Forever
Anno: 2010
Provenienza: Russia
Etichetta: Fono Ltd.
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TRACKLIST

  1. Somnambula
  2. Quasireality
  3. Pit Of Snakes
  4. Fistful Of Pain
  5. Chasing Nightmares
  6. The Sinister Aura
  7. Kingdom Of Joyless Bliss
  8. A Passage To Forever
DURATA: 40:35
 

I Dusk Chapel appartengono alla moltitudine di gruppi di cui non avevo mai sentito parlare, girovagando per Myspace avevo incrociato il loro lettore, ascoltato un paio di brani e da lì mi sono deciso a contattarli. Mi hanno dapprima inviato la versione mp3 del secondo album "A Passage To Forever" (non conosco il debutto "Almost Forgotten Experience"), per poi spedire una copia fisica del lavoro.

Sono rimasto piacevolmente colpito da un disco che si rivela un misto di sonorità progressive, melodiche e annerite, fate conto di mettere in una gabbia quattro bestie dai nomi Death (periodo "Human" e "Symbolic"), Morbid Angel, Rotting Christ (per il gusto delle soluzioni utilizzate in ambito vocale) e chitarre che sembrano ispirato da King Diamond, con La Rocque e Schuldiner che si alternano alla solistica, e una lieve componente thrash che riesce a ritagliarsi una sua piccola ma importante particina nello spettacolo in corso. Il calderone è ampio e gli artisti tirati in ballo sono di nome altisonante e guadagnato per meriti sul campo.

I Dusk Chapel si mantengono sempre in bilico fra il death-black più classico e aperture al progressivo mai forzate. Bella la struttura ritmica che tiene in piedi brani come "Quasireality" e "Pit Of Snakes", ottimi i momenti in cui la velocità e la prestanza si irrobusticono, sferrando colpi ben assestati nella doppietta conclusiva "Kingdom Of Joyless Bliss" e "A Passage To Forever". È poi calzante il nome affidato allo strumentale "The Sinister Aura", che incarna a pieno titolo l'atmosfera dei testi e del libretto dai toni intensificanti l'oblio che circonda le figure narrate, mentre le note proprio in questa apparizione priva di voce divengono portatrici di una melodica decadenza che ha in "Chasing Nightmares" l'altro picco interno ad "A Passage To Forever".

Ciò che rende appetibile questo disco, oltre a una produzione di tutto rispetto, è la volontà da parte dei Dusk Chapel di scrivere canzoni che si possano definire tali: i cambi di rotta, il modo di giostrare l'assetto e la direzione armonica delle composizioni evitano di cadere nella tentazione di forzature brutali o alternative ostentatamente tecniche, che priverebbero il complesso della buona e vivida forma acquisita. L'unico neo sembra risiedere in un'impostazione vocale un po' troppo lineare, ma che comunque rende bene sui pezzi, di certo la si potrà affinare e rendere più fluida.

Il gruppo può sicuramente migliorare e staccarsi dalle influenze di base per dar vita a un processo ancora più personale (noterete che di carne al fuoco propria ce n'è), attuando magari ulteriori modifiche e accorgimenti tesi a tale scopo. Con il terzo lavoro potrebbero quindi donarci una prestazione anche superiore a questo già valido "A Passage To Forever", un'uscita che vi consiglio caldamente di far girare nel vostro lettore.

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