DUSK CHAPEL – Ascension

 
Gruppo: Dusk Chapel
Titolo: Ascension
Anno: 2016
Provenienza: Russia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Mystery Absorbs Minds Of Heretics
  2. Ecstatic Dance
  3. The Docking
  4. Dangerous Puzzle
  5. Xenomind
  6. Ocean Giants
  7. Blood And Sand
  8. When Not If
  9. A Bait For Fools
  10. Mystery Attracts Moons Of Theories
DURATA: 39:06
 

Nel 2011 mi ero imbattuto casualmente in "A Passage To Forever", disco dei Dusk Chapel rilasciato l'anno precedente e che decisi di recensire per Aristocrazia. A distanza di cinque anni, quella stessa band ha partorito il terzo lavoro intitolato "Ascension" e in altrettanta maniera ho intenzione di presentarvelo.

In questo lasso di tempo sono avvenuti diversi cambiamenti, il più importante dei quali risiede nel fatto che il gruppo abbia abbandonato la più classica formazione a quattro per diventare un duo, con la mente Artem "Artyom" Yemelyanenko (voce, basso e chitarra) a tenere in mano saldamente le redini della situazione, coadiuvato dal cantante Maxim. Anton "Sabbathor" Subbotin (Datura, Mozergush, Imitation e The Gaz) li supporta invece nuovamente per ciò che riguarda la programmazione della batteria.

L'altra piccola novità si recepisce una volta ascoltato l'album, si ha infatti l'impressione — a parte un paio di situazioni, si veda "Blood And Sand" — che il suono abbia generalmente preso una direzione più melodica e meno nera. Viene tuttavia mantenuto il collegamento, seppur non poi molto stretto, con alcune venature Morbid Angel, così come con quelle caratteristiche thrash e progressive (mai eccessive) che si facevano strada all'interno dei brani, coniugate a un carattere heavy che odiernamente si allontana dalla matrice classica del «Re Diamante», estremizzandosi maggiormente e attingendo ancor più dai Death (già presenti come influenza in "A Passage To Forever") e ora in parte anche dai Children Of Bodom.

La scaletta contiene una serie di episodi piacevoli e ben strutturati, nei quali fanno capolino indovinate inserzioni solistiche ("Ecstatic Dance", "Dangerous Puzzle", "Blood And Sand", "A Bait For Fools" e "Mystery Attracts Moons Of Theories") e che — pur possedendo strutture e soluzioni ampiamente utilizzate nel corso degli ultimi due decenni — si fanno decisamente ascoltare. Purtroppo viene penalizzata da una produzione tutt'altro che perfetta, nella quale è soprattutto il suono smorto e statico della batteria a ledere, contrastandone la più che buona dinamica espositiva.

I Dusk Chapel confermano di avere parecchie idee con le quali potersi migliorare, di uscita in uscita sembra stiano riuscendo a mettere a fuoco una proposta che con "Ascension" ha sfiorato tale obbiettivo. Ci toccherà quindi attendere il quarto album e altri cinque o sei anni per vederla realizzata? Probabilmente sì, nel frattempo vi suggerisco di dare un ascolto a quanto sinora ci hanno donato.

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