DYINISE – Decomposition

DYINISE – Decomposition

Informazioni
Gruppo: Dyinise
Titolo: Decomposition
Anno: 2011
Provenienza: Inghilterra
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/dyinise
Autore: Mourning

Tracklist
1. Bloodletting
2. Aggression Perfection
3. Be’lie’ve
4. Raining Fire
5. Covert Enemy
6. Emergence Day
7. Dedication To Black

DURATA: 34:16

DYINISE - Decomposition Dall’Inghilterra si presenta a noi un’altra giovane band dal piglio thrash moderno, i Dyinise miscelano in maniera più che discreta la classica violenza e prestanza groove di act quali Slayer e Machine Head, il cantato growl e clean con tanto di richiami ai ‘Tallica ed è quasi inutile dirvelo, dato che dopo un solo ascolto lo notereste ma il piglio sin troppo catchy di alcune soluzioni porterà alla mente fra i tanti il contrastato e contestato monicker Trivium, decisamente una delle band non proprio simpatiche agli old schooler.
La formazione britannica non ha carenze particolari, i brani risultano essere equilibrati sono infatti bilanciati in maniera da sfociare sì nel melenso più rovinoso sfruttando incursioni nei territori più melodici ma fortunatamente lasciando il compito di bastonare a più non posso alle influenze riconducibili alla Bay-Area e alle mattonate che richiamano il riffing greve e massiccio della prima era dell’act di Flynn che la fanno per lo più da padrone. Ricordate il periodo con Kontos alla batteria? Brevi echi appaiono e sono piacevoli d’ascoltare.
Vi renderete subito conto di come la proposta sia capace di mostrare due facce ben distinte: quella cattiva e aggressiva di “Aggression Perfection” sostituita subito da una “Be’lie’ve” sin troppo ammiccante e già citando queste due tracce avrete in pratica un’ottica completa del sound dei Dyinise.
Le frequenti divagazioni che portano a galla ritornelli “popular”, vedasi “Raining Fire”, faranno di sicuro felici i fedelissimi sia dei già citati Trivium quanto quelli dei Bullet For My Valentine, la canzone suona bene ma punge non più di una zanzara, sin troppo dolciastra.
Più acida si rivela “Covert Enemy” dove i Megadeth prestano soccorso al fiume compositivo con riff conclusivo figlio ancora una volta dei Machine Head che furono e se di passato si parla “Emergence Day” di certo non ha ossatura moderna, il cantato estremizzato forse poteva essere evitato sfruttando per lo più quello thrashy classico che calza al meglio.
Discorso equivalente anche per la conclusiva “Dedication In Black” che però risente in minor maniera dell’alternarsi di voci e il ritornello per quanto sia molto easy non inficia più di tanto un pezzo dalla discreta carica adrenalinica.
I pregi e i difetti di un platter come “Decompositions” sono quelli che si possono verificare nei due act cardine della scena modern/metal/core che tanti spacciano per thrasher, il calderone di act da cui prendono ispirazione è il solito, i pezzi sono adornati da assoli di buonissima forma e impatto, la prestazione strumentale è gradevolissima anche se ridotta di un bel quarto di potenziale per colpa di una produzione troppo poco brillante per un sound che punta proprio su quella caratteristica per sopperire a un deja-vù costante e innegabilmente inevitabile.
I Dyinise possiedono l’attitudine e le qualità per ritagliarsi una piccola fetta di consensi all’interno del micromondo del metal moderno e “Decompositions” riceverà giustamente le sue approvazioni, se siete quindi fra coloro che ritengono di apprezzare questa tipologia di sound, un ascolto a questi ragazzi è dovuto, chissà che non facciano le scarpe a chi c’è già da un po’? Vedremo…

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