DYSKINESIA – Dalla Nascita

DYSKINESIA – Dalla Nascita

Informazioni
Gruppo: Dyskinesia
Titolo: Dalla Nascita
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Frohike Records
Contatti: dyskinesia.bandcamp.com – frohikerecords.com/dallanascita
Autore: Advent

25/12/11
Quanti anni son passati dalla prima volta Dyskinesia? Non me lo ricordo, la vita si è attorcigliata su se stessa, mi ha fatto urlare, piangere, scappare, sono rimasto solo aggrappato ai miei sogni; voi come ve la siete passata da allora? Mi sento parte di voi, perché ci ho voluto scommettere anche io su questo “Dalla Nascita”. Non possiedo la copia fisica, ma leggendo il mio nome sulla lista delle donazioni sul sito della Frohike mi sento tranquillo: il disco uscirà prima o poi.

Avete proprio superato voi stessi con quest’album, è fottutamente perfetto. Vuoto, creazione, destrutturazione, ristrutturazione, cura nei particolari. L’ho ascoltato tantissime volte ma ancora non mi riesce di mettere su quattro righe adatte, figuriamoci una recensione. Il disco è un crogiolo caustico, un indefinibile amalgama tribale e industriale figlio dei Jesu ma completamente deviato, siete cinematograficamente Tarkovskijani, e questi complimenti sarebbero da fare solo ai Neuroris eh.
Dyskinesia, siete un problema, una rumorosa perversione post-Breach. Ascoltare “Dalla Nascita” vuol dire immergersi in un oceano di petrolio, toccare un fondale di corallo vermiglio, vuol dire marcire, affondare.

Ma chi se ne fotte? Io scommetto sui Dyskinesia e voglio giocarmi le palle sul fuoco. “Dalla Nascita” è un groviglio di fili, impossibili da recidere, ti avvolgono stretto, il tempo di soffocare e puoi vedere i colori dell’aldilà. Puoi farti quanto vuoi di questa roba, più il volume è alto e più la terapia funziona.
Esci dal tunnel dal quale ti trovi, entra nel sottosuolo insieme a noi, segui il culto, lascia che le radiazioni si diffondano nel tuo corpo. Il viaggio che la poesia, un romanzo, che il cinema con la musica non ti è ancora riuscito a dare lo avrai con i Dyskinesia.
Anche l’Italia ha i suoi Goodspeed You! Black Emperor, e sono dei giovinastri, buon 2012 bastardi.

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