EA – Au Ellai

EA – Au Ellai

 
Gruppo: Ea
Titolo: Au Ellai
Anno: 2010
Provenienza: Russia
Etichetta: Solitude Productions
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Aullu Eina
  2. Taela Mu
  3. Nia Saeli A Taitalae
DURATA: 51:56
 

Gli Ea sono una di quelle realtà che dopo due sole pubblicazioni ti fanno pensare: «È uscito il nuovo disco? Lo compro!». Perché esserne così sicuri? La risposta è alquanto semplice, la direzione sonora intrapresa dal gruppo funeral doom è nota, si attiene ai canoni del genere, sfruttandone però quella vena melodica imponente costituita da un lavoro epicheggiante e malinconicamente oscuro dei sintetizzatori e dai preziosi assoli allungati e dolciastri che arricchiscono le composizioni, rendendole qualcosa di unico. Certamente il genere vanta sin dai primi vagiti con i Thergothon formazioni di valore come Shape Of Despair, Evoken, Skepticism o Esoteric, ognuna di queste ha dato o continua a dare un contributo al catacombale movimento, ebbene per il sottoscritto gli Ea adesso fanno parte di questa élite.

Il terzo capitolo intitolato "Au Ellai" presenta tre tracce per la durata di oltre cinquanta minuti. L'ascolto come sempre non è dei più agevoli e chi non è abituato a tali sonorità avrà difficoltà sin da subito nel trovarsi di fronte la mastodontica "Aullu Eina": ventitré minuti che fra lentezza estenuante, sofferenza trascinata e un growling che appare secco e sconfortante vi condurranno sulle rive di un fiume di dannazione, dove il solo tempo è sovrano inesorabile del dilatato e annichilente trascorrere.

"Taela Mu" prende il via con le note tetre di un piano, su cui lentamente i sintetizzatori prenderanno il sopravvento; l'incedere etereo verrà così interrotto dall'entrata in scena vigorosa della batteria, seppur costantemente legata ad andature rilassatamente profonde. È la voce ancora una volta a inframezzare l'atmosfera compressa dentro una bolla grigia, priva di via di uscita, che gronda gocce di pressante malessere, mentre il piano sul finire ricomparirà, scandendo note malsane e cantilenanti, prima di dare spazio alla traccia successiva "Nia Saeli A Taitalae". Quest'ultima affronta il viaggio funereo arrancando fra lo spettrale e l'inquietante, avvalendosi ancora una volta dell'intensità e dell'emotività importante che le linee melodiche di chitarra riescono a infondere.

Il complesso che si muove all'interno di "Au Ellai" non ha che il compito di stendervi, ipnotizzare i vostri sensi, guidandoli verso luoghi alternativi alla realtà quotidiana; esplorare territori dove il dolore e il ricordo che può far davvero male riaffiorano mai per puro caso. Ambientazione e ascolto suggestivo sono ciò che gli Ea ci mettono a disposizione, a conferma che la band (di cui peraltro rimangono ancora sconosciuti i membri e non esiste un sito ufficiale) è in uno stato di grazia che pare non avere termine. Gli appassionati non si facciano scappare la nuova uscita, "Au Ellai" attende di avere il suo personale angolino nella vostra collezione.

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