EARTHRIDE – Something Wicked

EARTHRIDE – Something Wicked

 
Gruppo: Earthride
Titolo: Something Wicked
Anno: 2010
Ristampa: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Born To Be Doom / Doomentia Records
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TRACKLIST

  1. Something Wicked
  2. Hacksaw Eyeball
  3. Make Up Your Mind
  4. Destruction Song
  5. Zodiac
  6. Watch The Children Play
  7. Grip The Wheel
  8. Supernatural Illusion
  9. Force Fed Fear
DURATA: 52:12
 

Suppongo, o almeno mi auguro, di non dovervi presentare gli Earthride: l'ottima formazione guidata da Dave Sherman (l'uomo dietro al microfono) in tredici anni ci ha fatto penare non poco per vedere sfornati i propri album, tanto che "Something Wicked" è solo il terzo capitolo ed è il perfetto successore di due disconi quali sono "Taming The Demons" e "Vampire Circus". Sono trascorsi ben cinque anni dall'ultimo parto, il disco è infatti uscito nel 2010 per Born To Be Doom, ma la ceca Doomentia si è fatta carico di ridargli vita sia in formato cd che lp, occasione in più per i fan di accaparrarsi questo gioiellino.

Entriamo però nel dettaglio e per chi ancora non avesse avuto il piacere di ascoltarlo vediamo un po' cos'hanno combinato i nostri doomster. La traccia d'apertura "Something Wicked" è un classico, la vena dei Cathedral più oscuri è presente e pulsante, ma è con "Hacksaw Eyeball" che viene piazzato il capolavoro: un brano possente, dal riffato solido come la pietra, sostenuto dal maligno operato di basso e batteria; viene da urlare di gioia udendolo e quando si pensa che possa essere ancora imprimessa pressione alla proposta, ecco invece che il muro di suoni si sposta in direzione groove, tuttavia lasciando spazio al lato più orecchiabile della proposta con una "Make Up Your Mind" che ti fotte il cervello.

È inutile dire che le influenze presenti siano quelle che conosciamo ormai tutti, d'altronde le basi dello Stoner-Doom sono imprescindibili se si vuole dare forma al genere e la presenza del pilastro Wino in chiave di chitarrista solista in "Supernatural Illusion" rafforza il legame già saldo con le origini. È comunque piacevole trovare alcune brevi varianti che alleggeriscono il peso e la fangosità della scaletta, spezzando per un attimo l'atmosfera massiccia e sudista: emergono a esempio nel ritornello canticchiabile di "Destruction Song", nello stacco acustico inserito in "Zodiac" e nel "vestito" indossato da "Grip The Wheel", nella quale l'heavy metal e una vivace vena Motorhead aumentano gli ottani in circolo. Quest'ultimo pezzo è sicuramente noto ai più attenti, è stato infatti selezionato dall'etichetta Crucial Blast per la sua compilation "Doom Capital", nella quale vi sono altri gruppi in cui i ragazzi degli Earthride hanno militato o militano, parlo di War Injun, Internal Void e Unorthodox.

Il bello di avere nelle orecchie un disco di Stoner-Doom sta anche nel fatto di poter frequentemente apprezzare al meglio le linee del basso, strumento che viene tenuto in alta considerazione (certi blackster dovrebbero comprendere 'sta cosa, poiché sono troppi quelli che lo perdono per strada), qualità che noterete più volte messa in rilievo nel corso dei brani.

L'album si conclude con "Force Fed Fear", che tira in causa quel tocco d'epico sinora assente dalla scena, una pennellata di classe aggiuntiva per un "Something Wicked" che si può definire con una sola parola: capolavoro. In tutta franchezza, se mi venisse chiesto un consiglio non saprei davvero quale disco degli Earthride far acquistare per primo, sono tutti davvero molto belli e probabilmente darei l'unica risposta plausibile che mi viene in mente sarebbe: fatti la discografia e risolvi il problema! Chi ha orecchie per intendere, intenda.

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