Ecatonia - From The Oracles

ECATONIA – From The Oracles

Gruppo:Ecatonia
Titolo:From The Oracles
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. The Night That Never Ends
  2. The Path Of The Doomed
  3. Datura
  4. Heralds Of The New Moon
  5. Aphelion
DURATA:21:13

From The Oracles, fresco di pubblicazione, segna il ritorno di un’entità sperduta nei meandri della scena black metal underground di Abruzzo e Molise, ossia gli Ecatonia. Questo side project di L.O.W (Lord Of War), fondatore dei corregionali Athanor, si era timidamente trascinato alla luce del sole con una singola demo, nel lontano 1996. Dopo questo solitario tentativo, il progetto era caduto in una stasi talmente profonda da poter essere scambiata per morte, fino a quando l’anno scorso è riemerso dall’oblio sotto una nuova forma. A sostituire le componenti deteriorate e divorate dal tempo è stato un innesto di materia prima giovane e prolifica, alias il Grindead che abbiamo avuto modo di conoscere con i Grodek e il suo progetto solista Ærgewinn, mentre il contributo dietro le pelli proviene da un secondo veterano della scena abruzzese, quel Lucas Demon che ha già fatto parlare di sé col progetto principale Oltretomba; infine, a completare la formazione, vi è L.O.W alle chitarre, tornato a portare avanti ciò che lui stesso ha contribuito a plasmare più di vent’anni fa.

From The Oracles si sviluppa intorno al tema dell’arte oracolare, della preveggenza e dell’estasi, ambiti all’interno dei quali passato, presente e futuro si abbracciano e confondono irrimediabilmente. Coerentemente con la storia del gruppo, l’EP si struttura intorno alla volontà di riportare alla luce della coscienza sensazioni e sonorità di un passato che va lentamente disgregandosi, attingendo da un riffing decadente caro al death metal melodico di matrice norrena (Katatonia in primis), ammantato da vapori inebrianti, scaturiti da uno strato di braci quasi spento e assopito nel letto di ceneri del doom. Riff ipnotici e ridondanti accompagnano il novizio verso un altare nel bel mezzo di un bosco morente, dalle cui fondamenta si ergono voci ruggenti e austere che sanciscono l’inizio della cerimonia tanto attesa. Con un misto di giubilo e tremore ci si incammina a ritroso su un sentiero che collega il metal scandinavo degli anni ’90 con le sue contemporanee filiazioni, una morte e resurrezione attraverso epici assoli (“The Path Of The Doomed”), growl tombali e un gelido riffing old school, in cui si intravedono pulsanti venature di oscurità.

From The Oracles, con i suoi venti minuti scarsi di lunghezza, ripercorre a ritroso altrettanti anni di storia, un riuscito rito necromantico che ridona corde e voce a una realtà data per persa, senza che essa abbia smarrito un briciolo della sua originaria natura. Passato e presente vengono sgretolati, insieme a semi e foglie di datura stramonium, in un mortaio e l’intruglio che ne deriva, una volta tracannato tutto d’un fiato, darà inizio a un vero e proprio viaggio sensoriale, sospinti dalle note degli Ecatonia; un viaggio a ritroso verso delle origini da riscoprire, una rivelazione che guarda con occhi nostalgici un nebbioso passato, invece che disvelare un futuro incerto e, spesso, inappagante.

«Darkness in all its forms always has a blinding light point»
(“Aphelion”)

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