(ECHO) – Omnivoid

 
Gruppo: (EchO)
Titolo:  Omnivoid
Anno: 2008
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Disclaiming My Faults
  2. Through Your Breath
  3. Weak Voice Sings
  4. Intermezzo
  5. Omnivoid
DURATA: 31:40
 

"Omnivoid" è la prima registrazione disponibile — in formato demo— del gruppo bresciano (EchO), fondato un paio d'anni fa e dedito a un generico doom metal. Generico nel senso buono del termine, poiché in questa mezz'ora di musica, scissa in quattro tracce piuttosto articolate e un intermezzo, il gruppo tenta più strade e propone più sfaccettature di un genere che notoriamente ha al suo interno innumerevoli correnti.

Si parte con "Dislcaiming My Faults", brano che nei suoi otto minuti si dipana partendo da un'introduzione molto bassa, in cui i suoni purtroppo sono piuttosto penalizzati da una produzione non limpidissima e la voce addirittura stenta a sentirsi, per poi andare a incasellarsi accanto alle prime produzioni di progetti come Forest Of Shadows, soprattutto nelle linee vocali pulite. La successiva e più compatta "Through Your Breath", per la particolare commistione di piano, cantato pulito e chitarre serrate ricorda invece più da vicino quanto detto dagli ultimi Shape Of Despair, mentre "Weak Voice Sings" si presenta inizialmente con un riffing più classico e settantiano (qui si comincia a giustificare la dicitura psychedelic che viene di quando in quando associata al combo bresciano), pur mantenendo un'atmosferica base di tastiere mai invadenti e un'impostazione vocale questa volta in prevalenza in growl. Con il proseguire dei minuti, però, anche questo pezzo si modifica e si trasforma, arrivando di nuovo a toccare i lidi del funeral doom, per poi ricongiungersi con l'animo psichedelico iniziale in chiusura. La conclusiva "Omnivoid" è un po' una summa di tutto questo: si hanno tastiere, tappeti sonori e chitarre che sembrano uscite dalle produzioni di un O'Malley pre-Sunn O))), cantato pulito e growl, ritmiche molto dilatate e circolari, stacchi atmosferici e riprese.

Tirando le somme, una prova più che buona per un gruppo che si affaccia per la prima volta sul mondo esterno: rivedibili alcune cose, in primis la produzione (davvero penalizzante per la prima traccia), e forse un po' troppa carne al fuoco, ma essendo questo un demo d'esordio, il tempo per sviluppare un proprio percorso c'è tutto, e le premesse sono più che ottimistiche. Adesso vogliamo un lavoro completo.

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