Efemero - Movimento Efémero Do Cosmos

EFÉMERO – Movimento Efémero Do Cosmos

Gruppo:Efémero
Titolo:Movimento Efémero Do Cosmos
Anno:2020
Provenienza:Portogallo
Etichetta:Slowdriver Productions
Contatti:Bandcamp
TRACKLIST

  1. Desvanecer
  2. 雨女
  3. Geosmina
  4. Antártica
DURATA:40:58

Saudade: termine portoghese che indica un particolare stato di malinconia, di nostalgia del passato, di qualcosa o di qualcuno che non c’è più. La saudade si respira ovunque in Portogallo: basta passeggiare nei villaggi costieri per imbattersi in innumerevoli murales, statue, croci e cappelle dedicate ai marinai scomparsi in mare nei secoli, o ancora ascoltare il fado, genere musicale lusitano per eccellenza, che basa tutta la sua poetica su questo particolare sentimento.

Efémero, progetto solista di Certã dei Forgotten Winter, ci tiene a non discostarsi dalle tradizioni del suo Paese, regalandoci un debutto intriso di tristezza e malinconia, degno del più struggente brano di fado. Questa volta non si tratta di marinai scomparsi né di amori perduti, ma di un oceano di pessimismo e sgomento davanti ai grandi misteri del cosmo e dell’esistenza, come ben si può intuire dal titolo del lavoro: Movimento Efémero Do Cosmos.

Difficile evincere tutto ciò dalla copertina: una fotografia raffigurante un viale alberato illuminato da una sola fioca luce di un lampione e bagnato da una pioggia palesemente applicata tramite Photoshop. A salvare il comparto grafico fortunatamente ci pensa il libretto, in cui troviamo fotografie di alberi caduti e radici, che fanno da sfondo ai testi scritti rigorosamente in portoghese, cantati in screaming e incentrati sulla contemplazione dell’esistenza, del cosmo e della natura.

Nonostante una similitudine negli argomenti trattati, gli Efémero propongono un genere molto diverso da quello dei vari Spectral Lore e Midnight Odyssey: le chitarre distorte sono sepolte sotto strati di synth orchestrali e pianoforte, strumento principe del disco sulle cui melodie si imperniano i quattro brani dalle ritmiche lente e cadenzate, sostenute da una drum machine piuttosto monotona.

Lontano quindi dai cori epici e dagli strumenti tradizionali dei Forgotten Winter, caratterizzati da atmosfere battagliere e fantasy di chiara ispirazione Summoning, e abbassate quasi al minimo udibile le chitarre, Certã confeziona qualcosa di più intimo che si allontana dagli oscuri lidi del black metal per navigare in una direzione più personale, atmosferica e piano-driven, le cui caratteristiche iniziano appena a delinearsi e le cui possibilità sono sicuramente ancora da esplorare.

I quattro pezzi che compongono Movimento Efémero Do Cosmos, infatti, sono costituiti dalla stessa formula ripetuta ad libitum, fatta da pianoforte e synth che suonano praticamente senza sosta a 50 bpm per tutto il disco e dalla quale riescono a discostarsi di tanto in tanto, senza però riuscire a interrompere la monotonia di fondo: i quaranta minuti scorrono lentamente, senza alcun momento capace di attirare l’attenzione dell’ascoltatore.

Efémero, il cui creatore sicuramente non manca di idee e di capacità tecniche per scrivere ottimi album (basti ascoltare Vinda dei Forgotten Winter per capire), soffre di troppi limiti autoimposti: Movimento Efémero Do Cosmos è ricco di buone idee, penalizzate però da una certa rigidità negli arrangiamenti e dalla scarsa varietà dei suoni; sarebbe interessante sapere cosa potrebbe scaturire dall’immaginario di Certã se quest’ultimo decidesse, per esempio, di variegare l’approccio vocale o ancora di utilizzare strumenti acustici o dare un maggiore spazio alle chitarre. Che il prossimo album sia la svolta?

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