Egestas - Oltre Le Rovine

EGESTAS – Oltre Le Rovine

Gruppo:Egestas
Titolo:Oltre Le Rovine
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. Il Dominio Dell’Incostanza
  2. Trafficanti Di Ombre
  3. Stillicidio
  4. Egestas
  5. Proncipio
DURATA:37:18

Mi ritrovo a parlare soltanto in questo momento degli Egestas perché mi ci sono imbattuta da poco in modo totalmente fortuito, nonostante Oltre Le Rovine sia in circolazione dalla fine dello scorso anno. Ad incuriosirmi è stata la copertina, che nel mio cervello bacato ha lasciato presagire si trattasse di un disco stoner-doom o qualcosa del genere. Su questo punto mi sono sbagliata di grosso, ma dedicare tempo all’ascolto si è rivelata invece una scelta più che azzeccata.

Secondo le informazioni reperibili su Bandcamp, gli Egestas gravitano attorno alla parte più nebulosa dell’underground italiano dal 2016, anno in cui il bassista Anto e l’allora cantante Marcello (A Place For Murder) decidono di creare un progetto in grado di «dare una forma positiva al vuoto oscuro che ci attanagliava» (una spiegazione più accurata, oltre a numerosi altri dettagli sulla genesi della band, è fornita in questa intervista pubblicata su Blogthrower). Oltre Le Rovine, che ne segna il debutto discografico, vede la luce sotto l’egida (o meglio, la falange spartana) di un collettivo di label e distro che prende il nome di Do It Yourself Conspiracy.

Gli Egestas inaugurano “Il Dominio Dell’Incostanza”, la prima traccia, con una citazione dello scrittore francese di origini turche Albert Caraco, che recita «Siamo in molti miliardi di troppo a chiedere il Paradiso in terra, ma è l’Inferno quello che rendiamo inevitabile». Già da queste premesse, è lecito aspettarsi un disco che parla di oscurità e sofferenza, viste però da una prospettiva che appare diversa dall’abbandono totale che viene abbracciato da molti artisti. Infatti, leggendo i testi molto curati, traspare un certo auspicio ad andare avanti, qualunque cosa accada: per esempio “Stillicidio” recita «Non cedere / Ogni passo avanti è solo l’ombra del cammino».

Ciò non toglie che, come spesso avviene nel caso dei dischi che attirano la mia attenzione, anche gli Egestas assicurano un’esperienza di ascolto dolorosa e introspettiva, espressa attraverso un linguaggio musicale che, partendo da momenti cadenzati e piuttosto ipnotici associabili al post-hardcore, sfocia spesso in sezioni più vicine al blackened crust, martellanti e travolgenti come un fiume in piena. Attenzione, però: non ci sono confini nitidi e non è facile inserire questa opera prima in un qualsiasi cassetto, se non quello della propria auto mentre si va in giro, perché crea assuefazione; uno dei motivi per cui Oltre Le Rovine suscita questo effetto risiede nella capacità di sganciarsi da ogni rischio di prevedibilità, con il risultato di mutare improvvisamente ogni volta che ci illudiamo di essere in grado di anticipare il percorso di una traccia, lasciandoci di sasso.

Complessivamente, dunque, Oltre Le Rovine è un disco che riesce a colpire l’ascoltatore in maniera molto immediata; allo stesso tempo, dimostra fin da subito che nulla, al suo interno, è stato lasciato al caso, a partire dall’aspetto musicale in sé, fino a quello grafico, grazie all’enigmatico artwork realizzato da Matteo Anzelini di Inchiostro Lisergico. Un biglietto da visita del tutto apprezzabile per un progetto che ci auguriamo regalerà altre prove discografiche altrettanto valide.

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