Ehnahre & N - Jacob

EHNAHRE & N – Jacob

Gruppo:Ehnahre & N
Titolo:Jacob
Anno:2021
Provenienza:U.S.A. / Germany
Etichetta:Glossolalia Records
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TRACKLIST

  1. An Exiled King
  2. Regions Of A Great Heresy
  3. The Cockroach
DURATA:39:02

Paesaggi sonori rumoristici, ricerca costante dell’avanguardia, ispirazione poetica e letteraria, il tutto in una musica solo imparentata con il metal estremo. Così potremmo riassumere, in breve, la vocazione stilistica degli Ehnahre, collettivo di Boston che, nell’underground americano, ha saputo ottenere una certa attenzione grazie a dischi del calibro di The Man Closing Up (2008) e Douve (2016), tra i tanti. L’approccio astratto e puramente jazz, infarcito di serialismi e rivestito di una patina metal tra sludge, doom e death, ha da sempre caratterizzato la band. Con Jacob, album collaborativo insieme al chitarrista tedesco Hellmut Neidhart (noto semplicemente come N, già sotto Denovali Records e Consouling Sound), viene svolto un ulteriore passo in avanti.

Edito dall’americana Glossolalia Records in un’edizione su vinile (limitata ad appena 100 esemplari), Jacob si propone come una sorta di concept ispirato da testi adattati da The Street Of Crocodiles, una raccolta di racconti brevi dello scrittore polacco Bruno Schulz e tradotta in italiano come Le Botteghe Color Cannella. In realtà si tratta di una scelta assolutamente non casuale e perfettamente in linea con le coordinate stilistiche del disco, perché il linguaggio di Schulz, particolarmente unico, eccentrico e ricco di metafore, era all’epoca (l’opera è uscita nel 1934) considerato visionario e avanguardisto — cosa che costò all’autore polacco anche una serie di critiche circa il suo stile, ritenuto troppo manierista. Chi ha già familiarità con la discografia degli Ehnahre e di N concorderà che un tale setting lirico sia perfetto per i progetti coinvolti.

Date le premesse, in effetti, non rimaniamo delusi. “An Exiled King” è la traccia che apre Jacob, focalizzandosi principalmente sull’anima drone di questa collaborazione. Echi di chitarre distorte fanno da sfondo per un’atmosfera inquieta e rumorosa, che si trascina per ben diciassette minuti con pochi elementi squisitamente metal, almeno fino a quando non entra in gioco la voce. Questa monolitica introduzione ci porta a “Regions Of A Great Heresy”, secondo brano nel quale la proposta si fa ancora più variegata, attingendo non solo dalle esperienze drone-noise-ambient delle parti coinvolte, ma anche dai dischi precedenti degli stessi Ehnahre (il piano riporta alla mente certe soluzioni di Douve e Taming The Cannibals). Il pezzo poi esplode in tutta la sua furia nella seconda parte, andando a completare un lungo climax per trovare compimento in un death metal grezzo e diretto, farcito di suoni assimilabili allo sludge e con un approccio vocale reminiscente di certo post-hardcore; quindi discende nuovamente, quasi a ritrovare una calma apparente, con le chitarre drone di N che sfumano lentamente. Similmente, anche “The Cockroach” segue una struttura di questo tipo, in cui il susseguirsi di sezioni drone-ambient e death metal scorre come un fiume in piena.

Jacob è un disco unico e particolarissimo, come le anime che lo compongono: quella musicale delle due entità coinvolte e quella lirica. Giudicarlo in senso assoluto non avrebbe senso, perché la sua ricchezza andrebbe colta in relazione alle esperienze pregresse dei musicisti che vi hanno partecipato. L’unico consiglio è di ascoltarlo, di farlo vostro, di divertirvi nel cercare di carpirne l’essenza.

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