EIBON – II

 
Gruppo: Eibon
Titolo:  II
Anno: 2013
Provenienza:   Francia
Etichetta: Aesthetic Death
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. The Void Settlers
  2. Elements Of Doom
DURATA: 42:56
 

I francesi Eibon sono una di quelle band dalle quali mi aspettavo tanto, davvero tanto. In passato avevo avuto occasione di entrare in contatto con loro grazie al mini omonimo e al primo album "Entering Darkness" e già tre anni fa era evidente che i musicisti coinvolti in questo progetto fossero dei professionisti che avevano una visione particolarmente dettagliata di ciò che avrebbero voluto ottenere in termini di sound e atmosfere.

Del resto gli artisti in questione militano o hanno militato in formazioni di diverso stampo quali Cowards, Horrors Of The Black Museum, Garden Of Silence, Astral Rising, Decline Of The I, Cowards e Colossus Of Destiny, riversando nel lavoro degli Eibon il proprio bagaglio d'esperienza: è proprio questo che ha permesso loro di realizzare il secondo centro consecutivo con la pubblicazione di "II".

I quasi quarantatré minuti dell'album sono suddivisi in appena due tracce ("The Void Settlers" ed "Elements Of Doom"), che si sviluppano in maniera tale da alternare con successo più situazioni sonore e ambientali: si possono infatti riscontrare qualità come la viscosità fangosa dello sludge, il divagare quieto, ma nebbioso e indefinitamente affascinante del post, le striature maligne e ruvide che fanno pensare a una strisciante contaminazione black, i solchi profondi nei quali disperdersi che li collegano al mondo doom e una prepotenza ritmica, talvolta al limite con lo sprezzante, che ricorda la scena dai tratti 'core.

È "mutazione" la parola chiave che guida le gesta dei Transalpini e la mettono in pratica con costanza, facendo in modo che l'apparente calma e lo scompiglio emotivo che spesso la segue non siano anime avversarie, bensì tendano a divenire l'una naturale conseguenza dell'altra: in tal senso è stata indovinata la scelta d'inserire brevi divagazioni ambient (il frusciare del vento o lo scrosciare della pioggia) che sembrano essere preposte a rafforzarne il legame.

"II" è un connubio ideale di placida disperazione e ostentata capacità di convogliare rabbia, è un disco con il quale confrontarsi è affascinante. È facile cadere in balìa del suo umore instabile: pertanto un ascolto simile è consigliabile soprattutto a coloro i quali vogliono, e cercano, produzioni che si esprimono utilizzando una varia gamma di soluzioni stilistiche e preferiscono un'importante esplorazione strumentale-atmosferica a una pesante randellata.

Il lavoro degli Eibon è reperibile sia in versione vinilica, curata in collaborazione dalla Throatruiner Records e dalla Aestetic Death, che cd. La copertina è parte del trittico realizzato dal pittore tedesco Otto Dix denominato "Der Krieg". Che rimane da scrivere? Ah sì, compratelo: è decisamente un album che merita di entrare in vostro possesso.

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