EIGHT SINS – Serpents

 
Gruppo: Eight Sins
Titolo: Serpents
Anno: 2016
Provenienza: Francia
Etichetta: Bad Mood Records
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TRACKLIST

  1. Where Is Your God
  2. Poisoned
  3. Vultures
  4. Filled With Hate
  5. Ten Years
  6. Serpents
  7. Wreck Of The Empire
  8. I’m What I Fear
  9. Stand Alone
  10. Beers & Moshpit [cover Swine Punch]
DURATA: 28:27
 

I francesi Eight Sins hanno a cuore sonorità che poco hanno a che fare con il continente europeo. Se avessi scansato le note biografiche che vogliono la band nascere nel 2006 a Grenoble, avrei scommesso sugli Stati Uniti, in particolare New York.

Stiamo parlando di hardcore punk influenzato dalle band che ne hanno fatto la storia a quelle latitudini (Agnostic Front, Sick Of It All, Madball), a cui vengono aggiunte derive più moderne che si traducono in breakdown stile moshcore e un gran numero di riff che si rifanno al (post) thrash metal.

La musica contenuta in "Serpents" punta più sull'impatto che sulle velocità, i breakdown sono numerosi e fanno muovere le sonorità a un ritmo intimidatorio; la prova vocale di Loxi parte da ringhi hardcore e arriva a rischiare talvolta con il growl, in fin dei conti con risultati soddisfacenti. L'anima metal invece si fa più viva nelle chitarre: molti dei riff più truci sono in realtà un poco semplici, tuttavia anche qui non si punta troppo sullo stupire l'ascoltatore, quanto sullo sgomitargli in faccia la violenza; compito eseguito con successo, senza che si senta la mancanza di trovate divertenti.

Quello di cui si avverte la mancanza sono i pezzi più veloci. Ne conto giusto un paio, "Ten Years" e "Wreck Of The Empire", escludendo per ovvie ragioni la conclusiva esplosione punk di "Beers & Moshpit", cover di tali Swine Punch (chi erano costoro?). Anche perché la ricetta non varia poi così tanto, e sentirsi rifilare una sequela di brani rocciosi, pur se il disco non arriva alla mezz'ora, dopo un po' di ascolti stanca. Da questo punto di vista, sento che un minimo di varietà in più avrebbe aiutato a rendere il lavoro più fluido e completo.

Resta il fatto che "Serpents" è un disco divertente, che forse non offre troppa profondità e strati di lettura, però rimane un ascolto di tutto rispetto se si desiderano mera belligeranza e critiche spicce alla religione organizzata.

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