Ekku: profezie dipinte su roccia e scolpite nel black metal

EKKU – Prophecy Of Ephraim

Gruppo:Ekku
Titolo:Prophecy Of Ephraim
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Prophecy Of Ephraim
DURATA:31:27

Ekku è il progetto solista di Niccolò Misrachi, poliedrico personaggio milanese che si diletta in creazioni di varia natura e che inizia la sua avventura nel metal estremo con Prophecy Of Ephraim: un ep monolitico della durata poco superiore alla mezz’ora.

L’estro e la passione dell’artista sono visibili — prima ancora che dalla musica — dalla copertina: si tratta di un dipinto su roccia intitolato The Judgement raffigurante l’arrivo dei demoni nominati nella profezia, la cui creazione è mostrata in un video time-lapse. L’intero comparto grafico del libretto — al momento solo digitale, ma si spera in una forma fisica in futuro — è stato curato dallo stesso Misrachi, così come la quasi totalità del contenuto musicale a eccezione del supporto di Alfredo Carlone in fase di missaggio.

I quasi trentadue minuti che costituiscono Prophecy Of Ephraim sono basati principalmente su un black metal atmosferico dalle forti tendenze sinfoniche, tanto da mettere in gioco notevoli influssi di musica classica; non è un caso che Misrachi metta Beethoven come principale fonte di ispirazione e lo dimostrano i lunghi e numerosi intermezzi che si presentano a volte con la drammatica maestosità di un’intera sezione di archi, altre con la quiete riflessiva di un pianoforte solitario. L’orchestra — chiaramente fittizia, ma comunque ben programmata — si unisce anche alle fasi prettamente black metal, donando loro maggiore intensità e in qualche occasione arrivando perfino a sovrastarle in termini di caoticità.

Dal canto loro, chitarre e batteria offrono uno spettacolo non da poco: da un lato con riff generalmente ispirati e qualche momento solistico, dall’altro con blast beat spietati e dinamiche per nulla scontate. Il comparto estremo si rivela variegato e competente tanto quanto la sua controparte sinfonica, aggiungendo così alle tonalità arcane e solenni di quest’ultima le atmosfere infernali del black metal e creando con successo un senso di apocalisse incombente.

Ciò che in parte manca a Prophecy Of Ephraim è un uso ancora più efficace della sua componente narrativa: la suddivisione in cinque capitoli della lunga traccia e la presenza di un testo in un’opera strumentale testimoniano la volontà di Ekku di raccontare una storia; non è tuttavia così semplice comprendere la fine di un movimento e l’inizio del successivo e seguire quindi l’avveramento della profezia, nonostante i suggerimenti dati dai cambi di registro nel corso di Prophecy Of Ephraim. L’inserimento di un elemento vocale o l’uso moderato di campionamenti in sottofondo avrebbero potuto ridimensionare notevolmente questa pecca, dando comunque per assodato che l’ep di per sé è decisamente valido e che questa parziale mancanza può al massimo scalfirne leggermente la riuscita.

Si può tranquillamente dire che Ekku abbia pubblicato un esordio di tutto rispetto: Prophecy Of Ephraim sfrutta al meglio le abilità di Niccolò Misrachi sia in ambito musicale che nelle arti visive e il risultato è intenso e coinvolgente, nonché pregno della personalità dell’artista. Complimentoni.

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