ELECTRIC MAGMA – Mudshovel

ELECTRIC MAGMA – Mudshovel

Informazioni
Gruppo: Electric Magma
Anno: 2009
Etichetta: Around Ahead Music
Autore: Mourning

Tracklist
1. Tokener
2. Thirty Thousand Too Much
3. Glen Zappa
4. Alexander Supertramp
5. Poisoned By Puppet Strings
6. It Seemed Important At the Time, But It Was Just A Moment In Time
7. Unsung One
8. Church of Mike Seaver
9. She

DURATA: 34:13

ELECTRIC MAGMA - Mudshovel Che il Canada abbia una scena rock/metal di gran valore non è certo una scoperta o cosa poco nota, fatto sta che conoscevo gli Electric Magma solo di nome, mai mi sarei aspettato di essere trascinato in atmosfere psichedelico/desertiche da una formazione che non vive di sicuro in luoghi definibili “caldi”.
Il trio strumentale infatti proviene da Toronto (Ontario) ma la musica che suonano e l’aria che si respira all’interno di “Mudshovel” sono quelle che potreste incrociare mettendo su album di Kyuss, Karma To Burn, Corrosion Of Conformity dove la vena sabbathiana viene inasprita e resa fangosa dalla presenza di richiami lievemente sludgy.
Platter che però in effetti non è totalmente privo di voce dato che in due tracce, “Thirty Thousand Too Much” e “Poisoned By Puppet Strings”, vi è la partecipazione di Christhoph mentre in “She”, cover dei Kiss, è lo stesso chitarrista Tim Reesor a metter la sua.
Deserto, trip e acidi, pensate a una bottiglia di tequila con peyote a seguito, una giornata soleggiata dove l’arsura vi scioglie con le note calde e travolgenti di brani come “Alexander Supertramp”, la più scura e pesante del lotto tanto da ricordarmi i Down, le due già citate in cui la vocalità ottantiana di Chris fa assumere connotati ancor più primordi e ottantiani o una “Unsung One” con il basso in solo fuzzy esaltante.
Quando è arrivato il turno di “Church Of Mike Seaver” già il titolo mi ricordava qualcosa, inizialmente si percepisce chiara una canzone abbastanza nota almeno alle mie orecchie e poi un ragazzo che tossisce esclamando epiteti poco felici, riascoltando il pezzo mi son reso conto che la parte iniziale non è altro che la sigla di una sit-com adolescenziale di fine anni Ottanta che aveva come protagonista Matt Cameron (attore che interpretava Mike Seaver) dal titolo “Genitori In Blue Jeans”. L’episodio in sé, dopo questo preambolo, prende vita con un riff in wah che slancia la song lentamente fino a farle prendere le sembianze più consone, quelle di un solido stoner/rock dal retrogusto doomish.
Posta a chiusura di “Mudshovel”, la “She” degli Electric Magma è ancora più groovy e fuzzy rispetto all’originale contenuta in “Dressed To Kill” e di per sé fuori dai classici standard musicali dei K.I.S.S., la riproposizione non sfigura affatto, anzi spicca per personalità evidente acquisita, la vena propria dei canadesi se ne impossessa rendendola a tutti gli effetti un brano che se non conosciuto potrebbe appartenere tranquillamente alla loro discografia.
C’è ben poco da dire in definitiva, se non consigliare caldamente l’acquisto agli amanti del genere, l’album nei suoi trentaquattro minuti non possiede riempitivi, solo tanto pura attitudine stoner tesa ad allietare le vostre giornate. Che il trip abbia inizio!

Facebook Comments