ELECTRIC MOON – Lunatics / Lunatics Revenge

ELECTRIC MOON – Lunatics / Lunatics Revenge

Gruppo: Electric Moon
Titolo:  Lunatics / Lunatics Revenge
Anno: 2010 / 2011
Provenienza: Germania
Etichetta: Nasoni Records
Contatti:

Sito web  Facebook

 
TRACKLIST "LUNATICS"

  1. Gefährliche Planetengirls
  2. Lunatic
  3. Brain Eaters
  4. Hotel Hell
  5. Moon Love

TRACKLIST "LUNATICS REVENGE"

  1. Gefährliche Planetengirls
  2. Lunatic
  3. D-Tune
  4. The Landing
DURATA: 01:11:57 / 48:06
 

David Schmidt non riesce a stare un attimo fermo: dopo le tremila esperienze in varie band e dopo aver dato vita al suo progetto solista Sula Bassana, eccolo di nuovo in moto con gli Electric Moon, stavolta non in veste di uomo solitario, ma come trio: con Pablo Carneval alla batteria e Komet Lulu al basso. Cosa ci si può attendere da una formazione che lo vede coinvolto? Musica progressiva, psichedelica e dall'animo vintage che si fonde con le dimensioni espanse all'inverosimile della volta celeste: "Lunatics" (il titolo casca a fagiolo) ci propone proprio questo.

Rilasciato nel 2010, non per la sua etichetta (la Sulatron), bensì per la connazionale Nasoni Records, altra casa discografica specializzata del settore, il disco inizia il proprio corso con "Gefährliche Planetengirls", caratterizzata da un groove ciclico e una psichedelia spacey che conduce alla deriva l'ascoltatore, immergendolo in un mare di suoni fluttuanti. "Lunatic" prosegue l'esplorazione siderale aumentando la quantità del sound fuzzy, ma è con "Brain Eaters" che viene edificato un muro di suono totalmente psych degno dei migliori gruppi doom in overdose per colpa di questo fantastico additivo.

Il basso di Lulu si agita, pulsa, è sempre in rilievo, così il rischio di entrare all'interno di un processo allucinogeno non è lontano dal realizzarsi. Il wah wah ci spalanca le porte di un'altra dimensione: sarà un bene? Direi di sì…

"Hotel Hell" è la traccia che non ti aspetti: originariamente incisa dalla formazione dell'ex The Animals Eric Burdon e Barry Jenkins, che insieme rifondarono la band scioltasi nel 1966 con il nome Eric Burdon & The Animals, è contenuta nell'lp "Winds Of Change" ed è anche l'unica a possedere un'esibizione vocale che mantiene vivo quel calore sessantiano che la contraddistingue. Con "Moon Love" le atmosfere tornano a essere allucinate e adeguate a un trip fuori dall'ordinario: ventitrè minuti che in alcuni frangenti sfiorano lo stoner, dove la componente psych è meno acida e più Pink Floyd, d'accompagnamento, estendendosi in maniera tentacolare per ingabbiare e sollecitare il pensiero di chi è assorto nelle note fascinose.

Il successo di questa prima opera fa pubblicare ai nostri nel 2011 "Lunatics Revenge". La versione cd di "Lunatics" conteneva infatti cinque tracce, mentre quella vinile ne presentava per problemi di spazio e tempo solo tre: l'apertura "Gefährliche Planetengirls" e "Lunatic" non erano dunque presenti.

Per sopperire a questa mancanza, viene stampato il vinile comprendente entrambi i pezzi con l'aggiunta di altri due episodi: "D-Tune" è l'ennesima lunga, tortuosa, psichedelica e incatenante riprova del marchio di fabbrica Electric Moon, con le chitarre di Sula Bassana decisamente più pesanti e grevi rispetto agli standard sin qui esposti e una sezione ritmica che vede Pablo in forma smagliante, capace di costruire dei binari ritmici efficaci, ferrei, ma al tempo stesso pronti a modificare la propria natura nel momento in cui il brano necessita di maggiore dinamicità; la più breve "The Landing", con i suoi soli sei minuti di durata, è costituita unicamente dal lavoro svolto dalla chitarra e dalla presenza di un paio di campionamenti (canto di uccelli e onde) che si odono in sottofondo e forniscono un tono rassicurante e morbido alla composizione che conclude il nostro viaggio.

"Lunatics" e "Lunatics Revenge" sono due album che faranno felici gli incalliti sostenitori di tali sonorità. Gli Electric Moon sono paragonabili a una giostra, magari a montagne russe, di quelle in cui i sali e scendi sono talmente invitanti ed eccitanti che spingono a non voler smettere di ripetere l'esperienza. Se la musica psichedelica vi fa quest'effetto, dovreste assolutamente accaparrarvi entrambi i lavori.

Facebook Comments