ELEMENT – The Energy

ELEMENT – The Energy

Informazioni
Gruppo: Element
Anno: 2010
Etichetta: Brutal Bands
Contatti: www.myspace.com/elementaeonspast
Autore: Mourning

Tracklist
1. Circle Of Ascension
2. Vexed
3. The Energy
4. A Gesture From November
5. Everchanging
6. Centipede
7. Into The Everdark
8. Liquid Space Eyes
9. Dreaming Forever

DURATA: 38:29

ELEMENT - The Energy Gli Element statunitensi erano una delle formazioni da cui mi attendevo risposte, appena uscito il debutto “Aeons Past” l’ho praticamente divorato, una di quelle prove di technical death che sono riuscite nell’impresa di farsi ascoltare senza provocarmi un giramento vorticoso di attributi, in più la prestazione di Kc Howard dietro le pelli è qualcosa di spettacolare.
Sono passati tre anni e sul finire del 2010 viene finalmente rilasciato il sequel a titolo “The Energy”, le tematiche sci-fi di cui la band si nutre hanno da sempre influenzato le atmosfere create, quella che mi ritrovo nelle orecchie oggi è una versione soft, tecnicamente ancor più pulita e avanguardistica della precedente.
Il progetto gira adesso attorno alla sola figura di Gregory Mason che si occupa di tutto facendosi accompagnare in sede live da session, la natura delle canzoni ha virato dagli spunti jazz del primo capitolo a quelli decisamente fusion oriented di quest’ultimo, gli amanti della parte brutale degli Element si troveranno spiazzati, il sound è stato limato, l’istinto progressivo è divenuto predominante, le parti in chitarra pulita prominenti in alcune occasioni sembrano sottolinearlo.
L’ambientazione spacey è spiccata, il riffing complesso ma snello, l’alta qualità del songwriting e la facilità d’esposizione dei brani rimangono i punti forti di questa creatura che pur avendo svoltato non rinuncia a far emergere la natura che le aveva dato i natali sfoggiando delle buone prestazioni pesanti ma sempre tecnicamente ricercate in tracce come la titletrack e “Centipede”, ben inserite in un contesto che vede ancor più ampliarsi il numero di sfaccettature in “Vexed”, “A Gesture From November” (c’è una cavalcata maideniana all’interno? credo di sì) e “Dreaming Forever”.
La voce di Mason continua a presentarsi con uno stampo gutturale, gli assoli sono melodici e arricchiti di chicche inaspettate come il wah wah usato nella già citata “Centipede”, c’è di che compiacersi.
“The Energy” è dinamico e ben confezionato anche per quanto riguarda la produzione molto pulita che agevola l’ascolto ed evidenzia anche le piccole sfumature, son stato incerto, in alcuni momenti sembrava che più che un disco di metal estremo, quale il death nelle sue forme dovrebbe essere, fosse un’opera di stampo heavy/thrash o prog a farmi compagnia, quest’aspetto non farà di sicuro saltare di gioia gli sfegatati intransigenti del metallo della morte.
Gli Element sono rientrati sulla scena alla grande, sta di fatto che quest’album è consigliabile esclusivamente alle frange d’ascoltatori amanti della sperimentazione e del sound cristallino, gli altri potranno consolarsi con materiale più massiccio e incazzato, qui in tal senso c’è poco da prendere per loro.

Facebook Comments