ELIMINATOR – Breaking The Wheel

 
Gruppo: Eliminator
Titolo:  Breaking The Wheel
Anno: 2008
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Suffering Jesus Productions
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TRACKLIST

  1. World Obliteration
  2. Breaking The Wheel
  3. Holocaust War Metal
  4. The Punisher
  5. Disgust
  6. Service Your Leader
  7. Prescription for Extinction… Time Enough At Last
DURATA: 34:50
 

Da Edison, New Jersey, gli Eliminator nel 2008 rilasciano il disco di debutto "Breaking The Wheel". L'allora trio formato da Warchild (chitarra, basso e voce), Scythe (chitarra, uscito dalla line-up nel 2009) e Samus Paulicelli (batteria ed ex di Dark Empire, Abigail Williams e Goathwhore in sede live) con una prova schietta, ruvida e fottutamente retrò mette sul piatto trentacinque minuti di thrash spigoloso dalle venature venomiane e con influenze riconoscibilissime provenienti dalla scuola tedesca di matrice Kreator/Sodom e da quella statunitense dei Dark Angel. Nulla di nuovo ma spaccaossa come ci si attende da un lavoro del genere che si poggia su tali basi storiche.

Il disco in questione è da ascoltare in unica sessione, nessuna pausa, un pezzo dietro l'altro in una sola mandata lasciandovi trasportare dalle velocità sostenute, dal riffing pronto a farvi sbattere la capa da un lato all'altro selvaggiamente, assoli frenetici e una voce rozza e cruda che inneggia i ritornelli, cosa si può desiderare di più? E allora via con "Breaking The Wheel" titletrack a dir poco travolgente, con "The Punisher" unica che maggiormente si discosta dal disegno raffigurante la composizione stilistica del gruppo, le chitarre per come duellano sembrano uscite da un'accoppiata malsana fra Annihilator e Destruction mettendo in palese mostra il buonissimo affiatamento e l'ispirazione.

Non c'è spazio per pipparolate uber technical, nei momenti anche più concitati, nei quali le varianti acquistano un tasso tecnico lievemente più consistente, si può pensare a tutto meno che gli Eliminator vogliano girare intorno all'obbiettivo tanto che con "Service Your Leader", nella quale fugacemente fanno comparsa strani tratti orientaleggianti, e la conclusiva "Prescription For Extinction… Time Enough At Last" tornano a pestare come dei fabbri infuriati sino all'ultimo respiro di "Breaking The Wheel".

Certo si concedono qualche fase in cui diminuiscono i giri per permettere alla musica di cambiare passo in maniera repentina, si mantengono comunque su tonalità scure, non vi sono influssi moderni, nessun tipo di svedeseggiata all'orizzonte né inflessioni groove tanto in voga odiernamente. Se devo trovare un difetto, beh, il suono di batteria sarebbe potuto essere più vivo, sembra talmente freddo in certi casi da far pensare a una drum machine, peccato.

L'artwork se non si fosse capito è del solito Ed Repka che col thrash ha un rapporto d'amore ormai da una vita, un artista che ci ha fatto amare anche molti album per le loro copertine, chi non ricorda a esempio quella dei Megadeth di "Peace Sells… But Who's Buying?

Volete triturarvi le orecchie? Avete bisogno di svegliarvi dopo una sonora sbronza e prenderne un'altra in buona compagnia musicale? In questo caso gli Eliminator fanno proprio al caso vostro.

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