ELVENSTORM – Blood Leads To Glory

 
Gruppo: Elvenstorm
Titolo: Blood Leads To Glory
Anno: 2014
Provenienza: Francia
Etichetta: Infernö Records
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TRACKLIST

  1. Sanguis Ad Gloriam
  2. Reign In Glory
  3. Werewolves Of The East
  4. Temple Of The Sun
  5. Ruler Of The Night
  6. Black Hordes
  7. Fallen One
  8. Sirens Of Death
  9. Where Angels Dare To Die
  10. Mistress From Hell
  11. Into The Fire [cover Savage Grace]
DURATA: 49:59
 

I francesi Elvenstorm tornano a farsi sentire a tre anni di distanza dall'uscita del debutto "Of Rage And War". Sono poche le cose cambiate in questo periodo d'assenza: la formazione è sempre pimpante e devota al verbo dell'heavy-power vecchia scuola, con le influenze di gente come Running Wild, Grave Digger, primi Helloween e Gamma Ray a tracciare le linee guida, anche se qualche reminiscenza, o se volete punto di contatto, con realtà più "fresche" quali Primal Fear, Stormwarrior e Crystal Viper è chiaramente percettibile. Non credo quindi sia un caso che la cantante di questi ultimi, la bella Marta Gabriel, si sia unita alla compagine transalpina duettando con l'energica Laura Ferreux in "Mistress From Hell".

La band aveva già dimostrato di conoscere e amare il genere, proponendo un primo album solido, grintoso e orecchiabile quanto basta, e ora si conferma in questo "Blood Leads To Glory". Vengono così serviti su di un piatto d'argento pezzi dotati di buon impatto come "Reign Of Glory", "Werewolf Of The East" e "Ruler Of The Night", brani più corposi e cadenzati quali sono "Temple Of The Sun" e "Where Angels Dare To Die", e altri che nostalgicamente ti ricordano quanto siano stati belli i pirati di Rolf Kasparek e quanto purtroppo siano brutti gli ultimi lavori rilasciati sotto quel nome. Inoltre sul finire viene infilata pure una cover, non straordinaria ma ben realizzata, di "Into The Fire" dei Savage Grace di "Master Of Disguise".

La prestazione degli Elvenstorm potrebbe sicuramente pagare il dazio dovuto all'alta derivazione dai nomi tirati in ballo più su. Tenete però conto che — come scritto pure nella passata recensione — i quattro musicisti in questione non fanno altro che suonare ciò che amano, evitando fronzoli inutili e virate stilistiche moderne poco affini al loro credo, vivendo l'heavy metal sulla propria pelle. La prova compatta offerta dagli strumentisti non è altro che la conferma di quanto affermato: sia dal punto di vista del robusto asse ritmico composto dal rodatissimo batterista Félix Börner (ex Lonewolf) e dal bassista William Duclot (ormai ex della band) che per del chitarrista Michael Hellström, nuovamente in grado di dar vita a una buona serie di riff dalla paternità riconoscibilissima ma alquanto piacevoli all'orecchio e di innestare discrete divagazioni solistiche all'interno delle tracce. Lo stesso discorso vale per l'apprezzabile e duro lavoro svolto dietro al microfono dalla Ferreux che, in più di un paio di occasioni, sembra proprio la versione femminile di Rock'N'Rolf.

Non so se il sangue e il sudore versati sinora condurranno gli Elvenstorm alla gloria, tuttavia un posto nello stereo, almeno nel mio, sono riusciti a guadagnarselo. Chiunque non riesca a fare a meno di ascoltare dischi di fattezze similari dovrebbe trovarsi a proprio agio con "Blood Leads To Glory" nel lettore: del resto è un album dedicato a coloro i quali non hanno mai fatto scemare la passione per l'heavy classico.

 

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