ELVENSTORM – Of Rage And War

 
Gruppo: Elvenstorm
Titolo: Of Rage And War
Anno: 2011
Provenienza: Francia
Etichetta: Infernö Records
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TRACKLIST

  1. Winds Of War
  2. Rebirth
  3. Witchhammer
  4. Struggle Within
  5. Black Visions
  6. Kill The Deceiver
  7. Raven In A Blackened Sky
  8. Stand Thy Fall
  9. Legions Of Steel
DURATA: 38:55
 

Si può ancora parlare di heavy-power senza pensare a tarantelle da tarallucci e vino, a rotture di scatole ultra-sinfoniche e a gente che si smanetta sullo strumento? Per fortuna sì, c'è un movimento fiorente e in continua ascesa che si è ripromesso di non far morire i primordi del genere sotto quintali di coretti elfici, goticate da strapazzo e pseudo-Malmsteen con troppi calli sulle mani. Gli Elvenstorm nella loro elementare forma ci riescono senza troppi problemi e chi si attendesse quindi innovazioni, spettacolarizzazione del suono, innesti moderni o voce femminile — sì, la cantante è una donna — di stampo lirico potrà tranquillamente abbandonare la recensione.

Quello che il quartetto transalpino composto da Laura Ferreux (voce), Michael Hellström (chitarra), Damien Silvestre (basso) e Felix Börner (batteria, ex Lonewolf) si promette di fare è consegnare all'orecchio un disco, "Of Rage And War", che sa di vecchio nell'essenza e nella proposta, ma è suonato con gusto e con quel piglio che permette ai brani di colpire i cuori degli appassionati. Ciò avviene nei momenti nei quali la direzione intrapresa diviene intrisa di epicità come "Witchhammer" e "Black Visions", quando spiccano le melodie e la solistica di "Kill The Deceiver" e "Stand Thy Fall", nei frangenti grassi e prestanti con la velocità che diminuisce, affidando le redini del comando a mid-tempo possenti come avviene in "Raven In A Blackened Sky" o contrariamente quando si molla la presa per dar spazio a una maggiore fruibilità in "Struggle Within".

Gli Elvenstorm dimostrano di essere sempre a proprio agio e questo gioca a loro favore. Le incursioni solistiche degli ospiti Alexander Guth (dei teutonici Stormwarrior) in "Legions Of Steel", di Damien Capolongo (ex Lonewolf) in "Black Visions" e l'apporto corale del cantante di questi ultimi, Jens Börner, in qualità di voce a supporto sono solo camei che solidificano e portano valore aggiunto a una prestazione strumentale ben incassata, soprattutto per ciò che concerne l'assetto ritmico: Felix e Damien sono sugli scudi, così come si difende ottimamente Michael, pur utilizzando in più circostanze un riffato di presa noto per le generalità di derivazione, tuttavia ben costruito ed eseguito, oltre a un discreto apporto anche in fase solistica.

Capitolo Laura: che dire di questa ragazza… La nostra fortuna è che il cantato della giovane metallara si allontana decisamente dalle mode che conducono a derive pop, quindi niente effetti pirotecnici, solo una bella voce incazzata e dura che si pone come si dovrebbe fare su pezzi di natura heavy metal. C'è qualche imperfezione e si sente, ma si può anche soprassedere.

"Of Rage And War" è uno di quegli album che ti fanno pensare solamente è metal, non c'è nessun altro modo per identificarlo, se non con le radici del genere, ed è per questo che lo consiglio a chiunque abbia voglia e senta il bisogno di distaccarsi dal moderno. L'heavy metal non muore mai!

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