ELVIS DELUXE – Favourite State Of Mind

Informazioni
Gruppo: Elvis Deluxe
Titolo: Favourite State Of Mind
Anno: 2011
Provenienza: Polonia
Etichetta: Harmony Records/Get By Records
Contatti: www.myspace.com/elvisdeluxe
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Let Yourself Free
3. Out All Night
4. Fade Away
5. This Time
6. Out There
7. Take It Slow
8. The Apocalypse Blues
9. To Tell You
10. Break The Silence
11. Fire (Love Boy)
12. A Place To Stay

DURATA: 47:47

Dalla Polonia giungono a noi gli Elvis Deluxe, il rock non ha confini, lo stoner è tutt’altro che domo in questi anni ed ecco che dopo il debutto “Lazy”, fortemente targato Kyuss e non privo di reminiscenze scandinave di stampo Hellacopters, mi è capitato fra le mani “Favourite State Of Mind”.
L’album ha un rifforama colorato, ci sono dentro il sole della California, l’irriverenza del punk, la ribellione che nel corso degli ultimi sessant’anni il rock ha modellato acquisendo un ruolo di rilievo nella vita di tantissimi giovani e non più tali, non poteva mancare quel pizzico di mood sognante ed espanso a porgere su di un piatto d’argento una pietanza prelibata e cotta a dovere.
Sì perché questo è ciò che i rocker ci portano in tavola, una salutare scarica d’adrenalina che sotto varie forme s’introduce nella pelle: il rullare dei tamburi di “Let Yoursel Free”, la cantilenante marcia di “Out All Night” adornata dai synth a tappeto e con un suono di basso a dir poco suadente, il piglio catchy popular di “Fade Away” e una “This Time” pronta a rialzare i toni col suo spirito un po’ Kyuss, un po’ Q.O.T.S.A., un po’ Dozer, un trio di nomi che solo al pronunciarli a tanti appassionati del genere (compreso il sottoscritto) provocano polluzioni in gran numero.
Ci spiattellano una prima parte di platter che sembra voler dire: “ehi tranquillo amico, non è finita qui, il meglio deve ancora arrivare”.
In parte tale affermazione è veritiera, dopo l’onirica/sciamanica strumentale “Out There” che allenta la tensione, rilassa e fa sì che una bella dose di drogaggio cosmico attraversi le vene, come si usa fare per il risveglio mattutino, i toni salgono pian piano con “Take It Slow” affascinante, dotata di movenze variegate capaci d’indurirsi e affievolirsi a mo’ di fisarmonica, si colorano di blues e permettono alla classe degli Elvis Deluxe di sprigionare il proprio potenziale al suo massimo splendore in “The Apocalypse Blues” coperta da un velo melancolico struggente.
“Favourite State Of Mind” non soffre di cali di tensione, non ha momenti di stanca, è un continuo e piacevolissimo alternarsi di emozioni sparate e dolciastre che in più di un’occasione riescono a fondersi: “To Tell You” dall’animo seventies spiccatissimo, “Break The Silence” scatenatamente punkish, delirante e cattiva a cui fa seguito “Fire (Love Boy)” che non disdegna un tocco d’acidità vocale, bello il graffiato hardcore che si poggia su una base rockeggiante ma carica di sferzate ruvide, rocciose, la chiusura spetta “A Place To Stay” dal sound grigiastro e colmo d’atmosfera, di meglio non ci si poteva augurare.
Gli Elvis Deluxe hanno partorito un piccolo gioiellino, poco più di tre quarti d’ora di musica ricca di cambi e gradazioni d’umore e colore ambientale, è una prova matura e altamente papabile fra gli acquisti da considerare obbligatori nel 2011 per quanto concerne il panorama rock in genere, ragion per cui non lasciate che le vostre orecchie si perdano l’occasione di ascoltare “Favourite State Of Mind”, sarebbe un vero, vero, vero peccato. Must Have!

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