EMPHERIS / BEAST PETRIFY – Petrified Through Aeons In The Light Of Providence [Ul Fieschi]

 
Gruppo: Empheris / Beast Petrify
Titolo: Petrified Through Aeons In The Light Of Providence
Anno: 2012
Provenienza: Polonia / Singapore
Etichetta: Wydawnictwo Muzyczne Psycho
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Empheris:  Facebook

Beast Petrify: non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Empheris – The Return to Mighty Kadath
  2. Empheris – Blood Stains Thy Flesh
  3. Empheris – Lost In The Providence
  4. Empheris – Roar Of Aeons
  5. Empheris – Spitfire Thrash
  6. Empheris – Home Of Once Brave [cover Bathory]
  7. Beast Petrify – Leakaenigma
  8. Beast Petrify – Epidemic Glimpse Of Horror
  9. Beast Petrify – Dominant Force
  10. Beast Petrify – Majestic Embarkment
  11. Beast Petrify – Pembalasan Penanggal Puaka
  12. Beast Petrify – Crucifixation [cover Deicide]
  13. Beast Petrify – Primitive Future [cover Sepultura]
DURATA: 45:28
 

Cinque polacchi con tanto di basso e chitarra in mano aspettano tre singaporiani alla stazione di Varsavia… Probabilmente la storia dietro allo split "Petrified Through Aeons In The Light Of Providence", dedicato al Death-Thrash Metal, si è svolta diversamente ma — si sa — le leggende urbane vanno e vengono. Gli Empheris di Varsavia contano innumerevoli uscite tinte di nero fra cui due album, l'ultimo datato 2008. I colleghi Beast Petrify hanno visto la luce già nel 1993 e ci buttano in faccia il loro stile personale nella seconda parte del cd.

Il quintetto polacco parte in quarta e srotola un filo piuttosto lineare di note veloci, seguendo la tradizione polacca dei suoi vecchi gruppi estremi e della primissima scuola teutonica. Le tracce sgretolano tutto senza compromessi al loro passaggio e non hanno bisogno di originalità per scagliare uragani d'acciaio rovente. Alcune parti riprendono la maniera epica usata da Bathory per raccontare le sue storie; proprio a Quorthon è dedicata l'unica cover degli Empheris su questo disco: "Home Of Once Brave".

L'offerta dei Beast Petrify è più variegata, ma anche più impegnativa e bizzarra. L'intro horror con organo e risate sataniche apre le porte a un muro di suono accompagnato da assoli striduli. I Singaporiani ci dicono subito di amare i cambiamenti di ritmo e rammentano secondo i frangenti i compaesani Impiety o i filippini Deiphago. La batteria maltratta abbondantemente i piatti e rende ancora più drammatici i break nelle frasi asciutte e a volte quasi caotiche. La voce di Al-Fahmi ricorda parecchio Mille Petrozza, però sorprende con una poliedricità nettamente superiore a quella della leggenda tedesca. I tre musicisti asiatici possiedono elevate capacità tecniche e spesso esagerano nel provarlo, sconcertando il sottoscritto con passaggi difficilmente correlabili al resto. Dulcis in fundo: il trio ci presenta due tributi ai Deicide e Sepultura registrati in sala prove.

"Petrified Through Aeons In The Light Of Providence" è il parco-giochi di due formazioni molto diverse fra loro, ma ognuna con i propri pregi e difetti. Gli Empheris divertono con la loro schiettezza e paiono a tratti banali; i colleghi asiatici Beast Petrify offrono uno tsunami di tecnica e tessuti complessi, in cui sembrano perdersi di tanto in tanto.

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