EMPIRE AURIGA – Auriga Dying

 
Gruppo: Empire Auriga
Titolo:  Auriga Dying
Anno: 2008
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Moribund Records
Contatti: Myspace
 
TRACKLIST

  1. Time Expanding
  2. Sorrowsong
  3. Dreaming Of Breath & Stars
  4. The Lurker
  5. Waiting For The Fall
  6. Soul Interrupt
  7. Dust & Ether
DURATA: 37:10
 

Smarrimento. Vuoto. Estraniamento. Converrete con me che sono concetti un po' astratti.

Siamo nel 2008 quando, in quell'enorme, pullulante e frenetico teatro di vite chiamato Stati Uniti, un duo composto da BOETHIUS e 90000065b tenta di dare una forma ben precisa alle parole che ho posto in apertura. Questa forma prende il nome di "Auriga Dying". Non so se sia ancora possibile parlare di musica, forse sarebbe meglio una definizione tipo "Arte Sensoriale". Sì certo, potrete trovare all'interno di questo disco riferimenti a realtà musicali: la disperazione di Nortt, l'inquietante timbrica di Xasthur, la vena apocalittica dei Godflesh e le atmosfere di Lurker Of Chalice, ma non c'è solo questo.

Gli Empire Auriga non fanno altro che donarci una visione distorta e oscura di quello che potrebbe essere uno scenario post-apocalittico. Non ci è dato sapere quale sia la catastrofe che ha ridotto il mondo a brandelli, ma in fondo non è importante. Siamo introdotti in questo scenario dalla marziale "Time Expanding", per poi essere presi per mano dall'alienante e ipnotica "Sorrowsong" e lasciati lì a scivolare nella consapevolezza e nella rassegnazione. Proveremo angoscia con "Dreaming Of Breath & Stars", saremo disturbati dalla fitta coltre Industrial di "The Lurker", verremo avvolti dalle atmosfere Ambient di "Dust & Ether". "Waiting For The Fall" farà risvegliare dentro di noi le sensazioni intime ed irreali che abbiamo provato ascoltando il celebre "Filosofem" di Burzum.

E alla fine di tutto ciò che cosa rimarrà? Nulla. Esattamente, sarà il nulla a prendere il sopravvento sull'ascoltatore. Una volta terminato il disco ci si potrà ritrovare a bocca aperta a fissare una parete bianca oppure a dondolare senza motivo su una sedia, rannicchiati in posizione fetale. Ed ecco che "Auriga Dying" avrà svolto il suo compito. Avrà violentato la vostra mente in maniera subdola, senza che ve ne siate accorti. Cosa potete fare ora? Prendere coscienza del grande potenziale insito in questa realtà e lasciarvi trascinare da essa oppure entrarvi in contatto se non l'avete ancora fatto. Io non so più cosa aggiungere. Ho detto tutto e non ho detto nulla. Per questo disco non avrei potuto fare diversamente del resto, le parole sono superflue. Ascoltatelo, magari potrà non piacervi (anche se ne dubito), ma potrete dire di aver vissuto un'esperienza intensa che non vi potrà lasciare indifferenti.

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