EMPTINESS SOUL – Life = Pain

 
Gruppo: Emptiness Soul
Titolo: Life = Pain
Anno: 2014
Provenienza: Russia
Etichetta: Vacula Productions / Sphera Noctis Records
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TRACKLIST

  1. Epitaph
  2. Life = Pain
  3. My Dark Melancholy
  4. Sick
  5. Dreams (Part I)
  6. Dreams (Part II)
  7. Voice Of A Dead Ocean
  8. Only A Few Live
  9. Fragment Of The Soul
  10. Road Of Pain
  11. Leave Me
  12. Day Of My Death
  13. In The Empty Nights Of Loneliness
  14. Ode To Suicide (Emptiness)
  15. Dreams [live 2012]
DURATA: 01:05:10
 

Emptiness Soul è stata una delle numerose creature musicali del russo Katharos. Parlo al passato perché il disco che tratterò rappresenta l'ultima tappa del viaggio di questo gruppo prima dello scioglimento.

Purtroppo "Life = Pain" è un lavoro che presenta diversi difetti che ne rendono faticoso l'ascolto. La parte prettamente Black Metal della proposta non è totalmente da buttare, tuttavia la scelta di mantenere costantemente una certa semplicità compositiva sfocia di frequente in brani banali e senza vita, come tristemente spesso accade nel Depressive-Suicidal: riff poco ispirati e che troppe volte puzzano di già sentito, un operato alla batteria che raramente riesce a infondere dinamicità e linee vocali che nel loro essere standard non hanno modo di migliorare la situazione sono tutti elementi che contribuiscono a rendere la musica ben poco interessante. Formalmente i pezzi non sono composti male — a eccezione di qualche lungaggine non necessaria — e specialmente se presi a piccole dosi gli episodi migliori quali "Day Of My Death" o la titletrack risultano sufficientemente gradevoli; ci troviamo però in un panorama che sforna in continuazione realtà con una forte personalità e nel quale è difficile che un album così ingenuo riesca a trovare un posto.

La baracca avrebbe potuto essere parzialmente salvata dalle tastiere, un fattore — per quanto non certo innovativo — in grado di aggiungere una certa drammaticità al sound, ma anche in questo caso le potenzialità vengono frenate. Sono soprattutto le parti di pianoforte a essere penalizzate, per colpa di suoni ben poco realistici che stroncano quasi totalmente ogni tentativo di emozionare; lo stesso difetto colpisce anche gli archi, seppur in modo meno fastidioso. È un peccato che questi passaggi non siano stati sfruttati al meglio: le due parti di "Dreams" dimostrano come l'inserimento di elementi più atmosferici avrebbe giovato al lavoro, tuttavia in altre occasioni le dosi sono state un po' esagerate, portando ai dieci minuti assolutamente ridondanti di "In The Empty Nights Of Loneliness". Questo problema diventa ancora più grande quando il disco supera l'ora di durata e si fa davvero fatica ad arrivare in fondo nel momento in cui l'interesse non viene stimolato.

In definitiva "Life = Pain" non è stato proprio il migliore dei modi per chiudere il progetto. Vedendo una discografia abbastanza ricca per una band vissuta per soli cinque anni, viene naturale consigliare a Katharos di rallentare un attimo per spendere più tempo sulle proprie composizioni; arrivare al traguardo della sesta uscita importante e non riuscire a proporre qualcosa realmente degno di nota lascia intendere che qualche problema di fondo c'è: forse è stato un bene porre una fine a Emptiness Soul, concentrarsi su strade diverse potrebbe essere di aiuto. Gli unici a cui mi sento di consigliare questo album sono gli amanti della corrente DSBM, se siete fra questi è possibile che possiate trovare pane per i vostri denti anche qui.

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