ENDEZZMA – Erotik Nekrosis

ENDEZZMA – Erotik Nekrosis

Informazioni
Gruppo: Endezzma
Titolo: Erotik Nekrosis
Anno: 2012
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Agonia Records
Contatti: facebook.com/endezzma
Autore: Mourning

Tracklist
1. Junkyard Oblivion
2. Enigma Of The Sullen
3. Against Them All
4. Swansong Of A Giant
5. Hollow
6. Krossing Rubikon
7. Soulcleansing

DURATA: 39:53

La morte di Trond Bråthen, noto ai più come Trondr Nefas, è stata una delle tante “mazzate” subite dal panorama metal nel 2012. L’artista norvegese, che i tanti preferiscono ricordare come cantante e chitarrista nei massacratori black Urgehal, mi aveva conquistato ancor più con le sue sperimentazioni applicate al progetto Angst Skvadron, del quale proprio per Aristocrazia recensii “Sweet Poison”.
Adesso invece mi trovo fra le mani il debutto degli Endezzma, formazione che lo ha visto per l’ultima volta in vita come artista.
La band in questione nasce originariamente come evoluzione/rinascita dei Dim Nagel, fondati all’inizio degli anni Novanta da Trond e dall’amico Sorgar — presente dietro al microfono con lo pseudonimo di Morten Shax — e che dopo un solo demo avevano cessato l’attività. In questo nuovo corso la formazione è completata da Sregroth (Ásmegin ed ex-Urgehal) al basso e Carl Balam alla batteria.
Cos’è “Erotik Nekrosis”? Un disco di black metal in bilico fra lo stile più classico degli anni Novanta, nel quale convergono influssi Celtic Frost evidenti, e l’evoluzione intrapresa col tempo da band quali Darkthrone e Satyricon. Si tratta di un binomio composto dalle parole “nero” e “atmosfera”, intervallato da sensazioni “rock” e nel quale, pur non presentandosi all’orecchio pezzi realmente memorabili, si possono comunque riscontrare episodi capace di destare interesse. Questo è dovuto sia allo sviluppo intrigante dei synth — ad esempio all’interno di “Enigma Of The Sullen”, un brano nero sino all’osso nel quale le tastiere mitigano l’atmosfera in maniera tutt’altro che leggiadra — che alla cattiveria inferta dallo scream sgraziatamente acido di Sorgar, vedi “Against Them All” e “Krossing The Rubicon”. Le situazioni ambientali invece sono elaborate più che discretamente in “Swansong A Giant” e “Hollow”, con quest’ultima che ai più attenti di sicuro non potrà che riportare alla mente proprio i Celtic Frost per la scelta e l’utilizzo di alcune varianti affini a quelle proposte ai bei tempi che furono del gruppo elvetico.

“Erotik Nekrosis” è sicuramente un album al di sopra della media, registrato e prodotto veramente bene e che con tutta probabilità, se fosse stato partorito con una decade d’anticipo, avrebbe avuto e goduto anche di una maggiore risonanza all’interno di un mondo black metal che intanto è andato avanti e che di questo tipo di prestazioni di anno in anno ne ha fornite, con risultati altalenanti a dire il vero, una quantità non poi così risicata.
Se quindi da un lato non posso che ritenermi soddisfatto dall’ascolto di “Erotik Nekrosis”, che reputo un debutto da tenere in considerazione per l’acquisto; dall’altro rimango amareggiato per l’ennesima perdita prematura, chissà cosa avrebbe potuto ancora dare alle realtà in cui era attivo Trondr. Potremo quindi considerare gli Endezzma anche in qualità di ultimo atto dal riscontro positivo a cui ha preso parte l’artista norvegese.
In pratica, qualunque sia la motivazione che vi conduca all’approccio di questo lavoro, sicuramente ne ricevereste qualcosa in cambio, le doti persi apprezzare non mancano, toccherà quindi soltanto a voi decidere se farlo entrare a far parte del vostro circolo di ascolti.

Facebook Comments