ENDLESS MAIN – Sea Of Lies | Aristocrazia Webzine

ENDLESS MAIN – Sea Of Lies

Informazioni
Gruppo: Endless Main
Titolo: Sea Of Lies
Anno: 2011
Provenienza: Slovacchia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: MyspaceBandzone
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Home
3. Angels And Demons
4. Only Once
5. Revenge
6. Shared Hopes Of Romance
7. Once Upon A Time

DURATA: 31:48

ENDLESS MAIN - Sea Of Lies Non sono e non sarò mai un patito di spadoni, folletti e sound “piri piri”, così come difficilmente mi va giù l’attitudine happy e sfrontatamente cazzona di certe band in stile Dragonforce che distruggono ciò che è l’etichetta “power”, devo anche dire però che ogni tanto qualche formazione riesce a farmi, non dico cambiare idea, quantomeno pensare che di roba d’ascoltare senza doverti far male ci sia.
Gli Endless Main sono slovacchi, attivi dal 2007 e dopo aver prodotto nel 2008 un promo si lanciano con il primo album interamente autoprodotto intitolato “Sea Of Lies” alla ricerca di consensi.
Come detto nell’incipit, partendo dal fatto che fossi alquanto scettico data la proposta, mi sono invece ritrovato alle orecchie un disco molto più gradevole di quanto potessi immaginare.
Nulla di particolarmente innovativo, è un power metal sinfonico, ricco di melodie, ben orchestrato e arrangiato quello che il combo propone spingendo in più di una circostanza sull’acceleratore tanto da sfiorare ritmicamente il thrash. Ritornelli efficaci e mai stucchevoli e una prestazione nel complesso ordinata a cui il cantante Michal Sepetka con una buonissima prova da una sferzata di grinta aggiuntiva sono le caratteristiche che dominano nella genuina essenza di “Sea Of Lies”.
Probabilmente anche la breve durata del platter ha influito sul mio umore durante l’ascolto, posso comunque assicurarvi che brani quali “Angels And Demons”, atmosfericamente intrisa di fattore evocativo, la successiva “Only Once”, concentrata sul martellare, e l’ultima “Once Upon A Time”, maggiormente intricata ed esplicativa nel migliore dei modi per quanto concerne l’esposizione tecnico/compositiva degli Endless Main, evidenziano una ricerca melodica magari ancorata ai classici canoni dello stile ma che al tempo stesso non si svende alla melassa, ai quintali di fraseggi onanistici che troppo spesso si riscontrano in chi si muove nell’ambito symphonic-power. L’uso delle tastiere è intelligente, non forzatamente invadente e si coniuga con la solistica in più di un’occasione dando vita a compartecipazioni e fasi alternate nelle quali la strumentazione mette in mostra piglio e freschezza.
“Sea Of Lies” se paragonato a molti dei dischi di colleghi più altisonanti è un lavoro massiccio e pronto ad afferrarvi irruentemente.
Gli Endless Main sembrano essere consapevoli del fatto che non vi è alcuna necessità di essere pateticamente costruiti e teatralmente caricati per dare alle stampe musica di valore, ciò gioca a loro favore.
Vi consiglio di prestare orecchio al lavoro di questi ragazzi siate amanti del genere o meno, se son riusciti a sedurre me chissà che magari qualche altro scettico non riesca ad apprezzarne l’operato.