ENDLOS – Im Fallen Verlaufen

ENDLOS – Im Fallen Verlaufen

 
Gruppo: Endlos
Titolo: Im Fallen Verlaufen
Anno: 2016
Provenienza: Germania
Etichetta: Narbentage Produktionen / Symbol Of Domination Productions
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TRACKLIST

  1. Frontbericht
  2. 09032013
  3. Tragendes Meer
  4. Spiegelbild
  5. Das Hässliche – Der Mensch
  6. Deranged
  7. Quand Vient La Fin
  8. Freiheitstanz
  9. Zeitloses Schweigen
  10. Greifen
DURATA: 54:43
 

Dopo una serie di uscite minori in quattro anni, nel 2016 gli Endlos riescono a pubblicare il proprio debutto sulla lunga distanza, affidandosi all'accoppiata formata da Symbol Of Domination Productions e Narbentage Produktionen. Il duo tedesco suona un ibrido di Doom Metal e Black Metal dalle tendenze vagamente Depressive e Post-, con qualche tentativo di andare oltre i limiti imposti dai due generi, ma preferendo nel complesso una certa semplicità nelle composizioni.

Come sappiamo, questa scelta è un'arma a doppio taglio e in questo caso non viene sfruttata proprio al meglio. Sia le parti di batteria che i riff delle sei corde non offrono particolari spunti di interesse: le prime, pur dimostrandosi capaci di adattarsi ad accelerazioni e rallentamenti, non regalano momenti degni di nota e spesso si limitano a essere un mero supporto esageratamente elementare e poco personale, rinunciando alla possibilità di dare un qualcosa in più alle tracce; le seconde invece offrono il meglio quando vengono spogliate da ogni distorsione, mentre i passaggi puramente metallici suonano fin troppo statici e poco espressivi, con l'aggravante di subire ripetizioni assolutamente superflue. Tutto ciò finisce però per creare ulteriori problemi: in primis la durata di quasi un'ora non è assolutamente giustificata dai contenuti, la noia arriva talmente in fretta che il tutto suona prolisso all'inverosimile, complice anche una produzione che non riesce a dare risalto alle emozioni racchiuse nella musica; di conseguenza, scorrendo la scaletta, ci si ritrova a trattenersi dal cliccare sul tasto «skip».

Dal canto suo, il basso cerca in qualche modo di donare maggiore varietà come accade in "Spiegelbild" e "Zeitloses Schweigen" e in qualche caso effettivamente migliora i brani, tuttavia chiaramente non è abbastanza. Una piccola nota di merito va invece alle voci, penalizzate dal contesto in cui si trovano ma capaci di alternare vari stili; in particolare è gradevole l'inserimento di urla monocordi dal tono aggressivo che sembrano quasi aggiungere un tocco Thrash in alcuni pezzi, ad esempio in "Frontbericht", che essendo messa in apertura risulta quasi ingannevole; da sottolineare infine la scelta di usare la lingua tedesca sia nelle parti cantate che in quelle di spoken word, con tutti i pregi e i difetti che essa comporta.

In realtà va detto che sono presenti alcuni veri e propri tentativi di variegare la proposta, purtroppo non sempre riusciti: da un lato abbiamo elementi come le tastiere della conclusiva "Greifen" e la bella "Deranged", cantata interamente da una soave voce femminile accompagnata solo da chitarra acustica e batteria; dall'altro ho parecchi dubbi sul fatto che "Das Hässliche – Der Mensch", traccia sfacciatamente Black Metal, a un certo punto diventi sostanzialmente Reggae senza un motivo ben preciso, il che lascia molto perplessi considerando come il resto dell'album suona. Talvolta è anche possibile riscontrare qualche tendenza Punk, specialmente nelle ritmiche, che non appare del tutto sgradevole. In fin dei conti, sembra che il lato più prettamente Metal sia paradossalmente quello maggiormente debole, ma come è ovvio che sia è anche quello più presente; il risultato finisce quindi per assestarsi nella mediocrità, nonostante la volontà di suonare più personale.

La sensazione è che gli Endlos abbiano ancora della strada da fare per riuscire a rendersi interessanti nell'affollatissimo panorama odierno. Al momento riescono a vedere la sufficienza piena solo se presi a piccole dosi; tuttavia, dovendo parlare dell'album nel complesso, gli elementi positivi fanno fatica a scavalcare quelli negativi.

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