ENID – Munsalvaesche

Informazioni
Gruppo: Enid
Titolo: Munsalvaesche
Anno: 2011
Etichetta: Code666
Contatti: www.facebook.com/enidofficial
Autore: Insanity

Tracklist
1. Red Knight
2. Legends From The Storm
3. Belrapeire
4. Munsalvaesche
5. Condwiramurs
6. The Journey
7. Valley Under Two Suns
8. Sheafs Of Sparks

DURATA: 53:21

ENID - Munsalvaesche Dopo ben sette anni di pausa da quella piccola perla chiamata “Gradwanderer” è giunto il momento di tornare sulla scena per Martin Wiese e i suoi Enid; è il quinto full per questo progetto che da quasi tre lustri produce un Metal difficilmente catalogabile fatto di orchestrazioni, epicità e atmosfere da Medioevo. “Munsalvaesche”, questo il titolo dell’ultimo parto basato sulla figura di Parsifal, conferma il valore e l’originalità della proposta di questa realtà tedesca.
L’intro “Red Knight” mostra fin da subito quanto sia curato il lato sinfonico del sound trasportandoci in pochi istanti ai tempi di Re Artù e del Sacro Graal; l’atmosfera è senza ombra di dubbio ciò che rende speciale questo progetto, la capacità del mastermind di creare sonorità che riportano l’ascoltatore indietro di svariati secoli si riflette in brani quali la lunga e melodica titletrack, la blackeggiante “Valley Under Two Suns” o “Condwiramurs”, che nella sua semplice struttura suona come una semi-ballata. I riff per nulla intricati ma non per questo banali della già citata “Munsalvaesche” e di “The Journey”, le linee vocali da cantastorie di quest’ultima e di “Legends From The Storm” ed altri elementi che fanno la loro comparsa qua e là quali i cori o le note di piano che seguono l’intro fanno di questo disco un lavoro piacevole che non annoia neanche dopo più ascolti consecutivi. Una nota di merito va anche alla produzione, pulita per permettere ad ogni sfumatura di essere colta dall’ascoltatore, decisamente adatta a questo album.
Nel complesso di difetti veri e propri non ve ne è, è sicuramente un sound particolare che non tutti apprezzeranno, anche senza tirare in ballo i fanatici dell’Old School potrebbe risultare troppo melodico pure agli ascoltatori più aperti alle sperimentazioni. Chi già conosce ed apprezza gli Enid non si lasci scappare quest’ultima uscita, agli amanti del Metal sinfonico che non sia una scopiazzatura di Within Temptation, Nightwish e compagnia bella consiglio di dare uno ma anche più ascolti a “Munsalvaesche”.

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