ENIO NICOLINI – Heavy Sharing

 
Gruppo: Enio Nicolini
Titolo: Heavy Sharing
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Buil2Kill Records
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TRACKLIST

  1. Track Of Madness [con Trevor dei Sadist]
  2. Unforgiveness [con Giacomo Gigantelli dei Danger Zone]
  3. Witch Hunt [con Luciano Palermi degli Unreal Terror]
  4. Generation Dead [con John "Goldfinch" Cardellino de L'Impero Delle Ombre]
  5. King Of Icy Throne [con Blaze Bayley]
  6. See The Stars [con Tiziana Radis dei Secret Tales]
  7. Amir Of Madness [con Mahdi Khema dei Carthagods]
  8. Sinner's World [con Bud Ancillotti di Strana Officina, Bud Tribe e Ancillotti]
  9. Escape [con Morby di Sabotage e Domine]
  10. Ai Confini Del Mondo [con Ben Spinazzola dei Prime Target]
DURATA: 31:19
 

La classe non è acqua e non la si dimostra soltanto creando opere colossali, iper-prodotte e supportate da mezzi economici di stile hollywoodiano. Creare qualcosa di semplice ma tutt'altro che elementare o di bassa qualità è altrettanto complicato e dimostrazione di grande bravura, bravura che nel corso degli anni ha contraddistinto la figura di Enio Nicolini. Il bassista è un pilastro del nostro panorama heavy e doom; nomi come Unreal Terror, The Black (formazione di Mario "The Black" Di Donato) e Akron bastano e avanzano a certificare quanto affermato.

"Heavy Sharing" è il suo primo disco da solista, un'uscita spoglia delle chitarre, dove il basso si muove da protagonista sopra un palco in cui si alternano una girandola di attori sia dietro alle pelli (Zenus, Gilberto Di Virgilio dei Back Shadow Road e Silvano "Spaccalegna" Canzano degli Unreal Terror), sia dietro al microfono. Questi ultimi li ho direttamente citati nella scaletta che trovate sulla sinistra della pagina, affiancando i singoli artisti al pezzo a cui prendono parte: questa volta ho ritenuto necessaria la specificazione, in quanto le prestazioni offerte arricchiscono e incidono sulla personalità conferita alle canzoni.

La proposta prende sicuramente spunto di base da un heavy metal snello, grintoso e dal gusto primigenio, con richiami al mondo metallico in formazione sul finire degli anni Settanta e poi definitosi nel corso dei primi anni Ottanta. Canzoni quali "King Of Icy Throne", "Sinner's World" ed "Escape" sembrano esserne chiara riprova, ma in realtà si tratta soltanto del punto di partenza. Di volta in volta infatti il suono annette a sé una caratteristica in grado di differirne il risultato, indurendosi ed estremizzandosi in "Track Of Madness", venendo posseduto dalle atmosfere doom in "Generation Dead", ipnotizzando e seducendo in "See The Stars", facendo trapelare ondate esotiche da "Amir Of Madness" e sperimentando infine la contaminazione elettronica (a cura di Globster) in "Ai Confini Del Mondo".

"Heavy Sharing" è un lavoro estroso e non convenzionale, all'interno del quale Nicolini mette in mostra appieno la sua capacità di ricoprire la mansione di vero e proprio perno, sul quale far ruotare più personaggi senza sforzi, anzi rendendoli il valore aggiunto di una composizione heavy a tuttotondo ben prodotta, carica di grinta e appassionata. È l'occasione per molti di incrociare nuovamente la figura del Nostro, entrando così in contatto con una sua ulteriore sfaccettatura artistica, e per tanti altri di farne doverosamente la conoscenza.

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