ENORMICON – Storm Of Swords

ENORMICON – Storm Of Swords

Informazioni
Gruppo: Enormicon
Titolo: Storm Of Swords
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/enormiconmetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. Slaghammer
2. Pray For Death
3. The Gargantuan
4. Dark Forces
5. Fury Shall Know The Warmth Of Your Blood
6. Brotherhood Of The Plague

DURATA: 31:38

ENORMICON - Storm Of Swords Un mix che negli anni Novanta avrebbe smontato crani, questo sono i texani Enormicon.
Il trio composto da Joe “Humongor” Rosenthal al basso, Dave “Merciless Overlord of Rhythm” Slaughter alla batteria e Clayton “The Abomination” Davis alla sei corde e voce ha messo insieme tratti di Mastodon, Voivod, Helmet, High On Fire tirando fuori una proposta ancora in fase di maturazione ma che per groove e intensità ricorda l’indurimento e poi esplosione del doom/stoner avvenuta dopo la seconda metà del periodo nineties.
Il loro primo lavoro ufficiale è “Storm Of Swords” che venne pubblicato in versione rough mix e sotto forma di ep (conteneva un brano in meno, non era presente “Brotherhood Of The Plague” in tracklist) per poi venire stampato in questo 2011 come full-lenght con una durata di appena di poco superiore alla mezzora.
Sei tracce adrenaliniche, composte con ordine e con il gusto di chi sa di avere in suo possesso le armi adeguate per ottenere un buon risultato, ci sono infatti i solchi, le atmosfere dissonanti, le dovute ridondanze, la strumentazione libera di ritagliarsi i propri spazi, a esempio è indovinato e impreziosisce la struttura della traccia l’operato del basso in “Pray For Death”.
Partiamo dal fatto comunque che si ha a che fare con una band che sa cosa vuole, è robusta e minacciosa puntando i piedi già nell’opener “Slaghammer” che potrebbe essere in parte figlia di album come “Strap It On” e “Meantime”, non mancano poi le sorelle di battaglia a farle compagnia, vi sono infatti “The Gargantuan” e “Dark Forces” pronte a spalleggiarla, l’ultima citata è dotata di una propulsione che preme sull’acceleratore e di una massa groovy che s’insinua rendendola accattivante, il bello però deve ancora arrivare alle nostre orecchie.
Il finale di “Storm Of Swords” è di quelli in crescendo, l’accoppiata “Fury Shall Know The Warmth Of Your Blood” e “Brotherhood Of The Plague” è composta dalle canzoni che ritengo maggiormente curate e complete, quelle da cui prendere spunto per le release a venire, la prima perché offre delle venature voivodiane che sembrano portare a una possibile evoluzione del sound e che insieme alle sfaccettature mastodoniane apparse nelle canzoni antecedenti evidenziano una voglia di guardare oltre, la seconda e conclusiva invece per i tratti psichedelici, disturbati e una pressione che scatta improvvisa per poi ricelarsi, è un brano altalenante ma che spinge senza troppi riguardi appena ne sente il bisogno.
Gli Enormicon sono indirizzati sulla via corretta, il complesso strumentale ha solo bisogno di trovare una sua direzione precisa che lo porti a sviluppare un songwriting lievemente diversificato rispetto a quello sinora proposto dato che, anche vocalmente, dopo una partenza in sordina di Clayton, il cantante è riuscito a raddrizzare la situazione dando alla sua prova una forma più naturale e varia che ha inciso sulla qualità dei brani in maniera più che positiva.
Le basi per creare dei lavori di qualità non mancano e “Storm Of Swords” è il tassello iniziale di quella che auguro loro divenga una discografia lunga e ricca di album da poter acquistare, attendiamo quindi che la band ci dia conferma con un platter più consistente, per ora rimetto su questo e me lo godo ancora per un po’.

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