ENTHRALLMENT – People From The Lands Of Vit

 
Gruppo: Enthrallment
Titolo:  People From The Lands Of Vit
Anno: 2012
Provenienza:  Bulgaria
Etichetta: United Guttural Records
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TRACKLIST

  1. Chronicle Of Sorrow
  2. Devoted To Delusion
  3. Psychological Storm
  4. A Full Land Of Worms… From The River To The Void
  5. Chemical Romance
  6. Obsessed By Just Anger
  7. Walking Through The Thorns
  8. Fruits Of Pain And Blue Sky
  9. Punishment For Baneful
  10. Unholy Diviners
DURATA: 31:45
 

I bulgari Enthrallment sono una vecchia conoscenza di Aristocrazia e quella che fu la mia personale prima intervista quasi quattro anni or sono. Al tempo la band del membro fondatore Ivo Ivanov (batteria), di Plamen Bakardzhiev (voce) e Vasil Furnigov (chitarra) parlava dell'uscita del terzo disco, riferendosi al 2010 come anno di rilascio per lo stesso. Ne sono dovuti invece passare altri due, durante i quali sono avvenuti un paio di cambi in formazione: Martin Naydenov ha abbandonato il suo ruolo di bassista, nel quale è subentrato Rumen in pianta stabile nel 2011, mentre Andrey Gegov è arrivato come secondo chitarrista nel 2010. Eppure ce l'hanno fatta: "People From The Lands Of Vit" è stato partorito con il supporto della statunitense United Guttural.

La macchina compositiva è ben oliata, lo smalto in possesso dei precedenti lavori, "Smashed Brain Collection" e "Immerse Into Bloody Bliss", non è andato perduto. Ovviamente i musicisti rinnegano qualsiasi forma d'innovazione, basando il proprio vissuto e la propria espressione di brutalità spietata sugli insegnamenti impartiti dalla scuola estrema anni Novanta. Sono il versante floridiano del death e qualche scappatella non poi celatissima in territorio grindeggiante a colpire con ferocia l'ascoltatore, con tutta probabilità ne riconoscerete l'altrui paternità, nel contempo vi godrete però delle sonore mazzate che se avessero mantenuto un'atmosfera più sordida, come avviene in apertura del disco con "Chronicle Of Sorrow" e sul finire con "Punishment For Baneful", avrebbero guadagnato sicuramente ulteriori punti.

Il martellamento è perpetuo, trentadue minuti scarsi fra riffoni spaccatesta (quello di "Unholy Diviners" è ottimo per allenare il collo) e rallentamenti asserviti alla velocità, lì apposta come molle per il rilancio in corsa (si veda un pezzo come "Fruits Of Pain And Blue Sky"). E come non trastullarsi poi allegramente con mattonate quali "A Full Land Of Worms… From The River To The Void" e "Obsessed By Just Anger"? Il disco fila e fa il suo dovere.

Tralasciando il fatto che l'originalità non stia qui di casa, e non è detto che sia sempre un male, "People From The Lands Of Vit" è ciò che ci si attendeva dagli Enthrallment: un concentrato di energia, velocità e musica tritaossa, né più né meno. Se questo vi basta, o meglio se è questo che state cercando, l'album finirà senza troppi se e ma diritto in collezione. Pensateci!

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