ENTHRONED – The Apocalypse Manifesto

 
Gruppo: Enthroned
Titolo:  The Apocalypse Manifesto
Anno: 1999
Ristampa: 2004
Provenienza: Belgio
Etichetta: Blackend
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TRACKLIST

  1. Whispering Of Terror
  2. The Apocalypse Manifesto
  3. Death Faceless Chaos
  4. Retribution Of The Holy Trinity
  5. Post-Mortem Penetrations
  6. Genocide (Concerto No. 35 For Razors)
  7. Völkermord, Der Antigott
  8. Alastor Rex Perpetuus Doloris
  9. The Scourge Of God
DURATA: 44:13
 

"The Apocalypse Manifesto" è un disco spartiacque per i belgi Enthroned, i quali — una volta elaborato il lutto per la tragica scomparsa di Cernunnos con l'ep tributo "Regie Sathanas (A Tribute To Cernunnos)" — imboccano una differente direzione stilistica, parziale eredità del più violento "Towards The Skullthrone Of Satan" rispetto all'atmosferico e mistico esordio "Prophecies Of Pagan Fire".

Nel black metal dei Nostri subentrano sfumature thrash nel riffing, i ritmi si fanno più indiavolati e lineari, l'assalto sonoro maggiormente sostenuto e continuo, le tracce strutturalmente si semplificano, mantenendo qui e là eredità del passato come alcune aperture di più ampio respiro ("Retribution Of The Holy Trinity") e diversi assoli dal sapore heavy e quasi melodico se paragonati al contesto generale. Sfortunatamente la batteria è un punto debole micidiale per l'album, sia per una scelta di trame eccessivamente quadrate e semplicistiche — specie al cospetto del lavoro svolto dal defunto batterista in passato — che per un suono troppo sintetico e poco prestante. Nel complesso la produzione non valorizza la potenza di fuoco di nove brani che vorrebbero puntare quasi tutto su uno stile guerrigliero e senza compromessi.

Talvolta la bontà di alcuni pezzi come "Genocide" — davvero terremotante — permette di superare le limitazioni citate, ma questi rari spunti non sono sufficienti a elevare "The Apocalypse Manifesto", a dire il vero troppo anonimo a livello di creatività. Nornagest e soci d'altro canto condensano le proprie idee in meno di quaranta minuti effettivi di musica (non fatevi ingannare dalla durata scritta nelle informazioni, poiché al termine della conclusiva "The Scourge Of God" vi sono diversi minuti di silenzio prima di una breve ripartenza finale), impedendo così cali di concentrazione da parte dell'ascoltatore. Prima di chiudere, mi preme evidenziare la prova davvero tagliente e di valore di Lord Sabathan, dotato di uno scream aspro distinguibile e davvero letale, un'arma in più per i belgi.

L'epoca post Cernunnos insomma non inizia nel migliore dei modi per gli Enthroned, che non toccheranno più le vette qualitative di inizio carriera, divenendo con l'abbandono dello storico cantante nel 2006 niente più che il progetto di Nornagest, da allora anche frontman, in una formazione priva di membri fondatori.

Nota: la versione del disco recensita è quella presente nel cofanetto "The Blackend Collection", raccolta dei primi quattro dischi della band edita da Blackend Records al termine del rapporto di collaborazione con gli Enthroned, ma non riconosciuta come legittima dal gruppo. Al momento dell'acquisto il sottoscritto era all'oscuro della vicenda.

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