ENTROPIA INVICTUS – Human Pantocrator

 
Gruppo: Entropia Invictus
Titolo: Human Pantocrator
Anno: 2017
Provenienza: Francia
Etichetta: M&O Music
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TRACKLIST

  1. I Will Overcome
  2. Euphoria's End
  3. The Builder, The Destroyer
  4. In The Attic
  5. Cosmogenic Pandemonium
  6. Kurzweil's Dream
  7. Singularity
  8. Tree Of Creation
  9. Reflection
  10. Imperfect God
  11. Among Us
DURATA: 41:04
 

Quando la Solstice Promotion mi ha fatto recapitare nella cassetta della posta il promo per l'ultimo album degli Entropia Invictus, sono stato contento di trovare in allegato uno stampato che mi introducesse la band e le sue sonorità così come lo stesso "Human Pantocrator". Le notizie riportate dall'agenzia mi hanno permesso di inquadrare al meglio la situazione fin dal principio, cosa non sempre facile o fattibile.

La prima osservazione che intendo fare è di carattere puramente storico. La formazione francese è nata nel 2006 (inizialmente col solo nome di Entropia, cambiato in quello attuale appena un paio di anni fa) dalle ceneri dei precedenti Katarsis e da allora ha all'attivo tre album e due EP; insomma, sembra esserci della strada percorsa alle spalle degli Entropia Invictus. Questo però, come ben sappiamo, è un dato che dice tutto e non dice niente, perché la quantità non è assolutamente garanzia di qualità. Lo stampato però mette in evidenza anche il fatto che il master di questa terza prova sulla lunga distanza è stato curato dal Tower Studio, che si è occupato tra gli altri dei lavori di Devin Townsend e dei Septicflesh: altra informazione che non ci assicura nulla, ma che potrebbe far presagire qualcosa per quanto riguarda il contenuto del disco.

Ebbene, "Human Pantocrator" ha fatto moltissimi viaggi tra lo stereo di casa mia e quello della mia auto, e penso che ormai posso dire senza ombra di dubbio che si tratta di un disco più che valido. I sopracitati dettagli tecnici legati alla produzione e al passato della band non sono soltanto meri elementi inseriti in maniera casuale: siamo davvero di fronte a una formazione che ha percorso molta strada ed è cresciuta, maturata, fino al raggiungimento del livello attuale. Questa decina di anni passata a dar forma e modellare il proprio sound ha permesso ai Nostri di far confluire in questo stesso album tutta la loro anima nera sotto forma di undici tracce che urlano Symphonic Black-Death Metal fino allo sfinimento. Orchestrazioni che sanno di Dimmu Borgir ma anche un po' di Cradle Of Filth e strutture che per certi versi ricordano quelle dei Carach Angren e degli Stormlord: non mancano certamente i richiami a nomi più famosi all'interno del panorama internazionale, ma la formula dei Francesi è comunque abbastanza personale da non farne rimpiangere l'ascolto.

Gli Entropia Invictus forse non saranno ancora un nome di punta nell'underground (ahimè non vivo oltralpe, quindi non posso parlare con certezza), ma con "Human Pantocrator" hanno dato senza ombra di dubbio prova di meritarsi una certa attenzione. Amanti del sonorità mortifere e fanatici delle sinfonie estreme, questi Francesi sanno il fatto loro!

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