EPIDEMIC SCORN – Psycho Gourmet

EPIDEMIC SCORN – Psycho Gourmet

Informazioni
Gruppo: Epidemic Scorn
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Mourning

Tracklist
1. Destination Grave
2. Journey Thru Life
3. Psycho Gourmet
4. Suicide Bomber
5. Murderers Paradise
6. Brutal Headfuck

DURATA: 24:30

EPIDEMIC SCORN - Psycho Gourmet Non conoscevo i tedeschi Epidemic Scorn prima d’imbattermi nel loro demo “Psycho Gourmet” prodotto nel 2009.
Di loro so che hanno una formazione allargata comprendente sette elementi (due cantanti e tre chitarristi) e che all’attivo si ritrovano due album autoprodotti.
Ascoltati i sei brani di questo ultimo lavoro, posso dire di non trovarmi davanti a musicisti che sconoscono il genere ma che devono sicuramente trovare ancora una loro quadratura del cerchio.
Il death metal proposto è piacevole, possiede buoni spunti sia nelle fasi accelerate, sia in quelle tendenzialmente groovy, fraseggi melodici e accenni di tecnica che denotano studio, applicazione sullo strumento e una prova complessiva sufficiente.
Quello che manca ai vari episodi sembra essere però quella maturità compositiva che permetta un salto di qualità, la violenza e l’impatto per quanto gradevoli sono alquanto canonici, l’uso delle tre chitarre dovrebbe inspessire il sound che invece non vede molta differenza da un classico binomio di sei corde oltre a una vocalità scream/growl da rivedere in più punti.
Il basso svolge il suo compito tentando a più riprese di farsi sentire, a volte purtroppo messo sin troppo sotto dal resto degli strumenti non considerando l’intro di “Brutal Headfuck” dove agisce in veste solista.
Certo vi sono riff orecchiabili, qualche assolo semplice ma ben inserito come a esempio nella titletrack e miglior traccia del lotto “Psycho Gourmet”, una schietta e cattiva “Journey Thru Life” che non bastano per salvare in toto la prova della formazione ma che sono sicuramente quelle da cui prendere spunto per un’evoluzione che adesso tocca forzare se si vuole puntare a far girare il nome, fornendo prestazioni di una solidità e valenza superiore a questa.
Da appassionato del genere, per quanto il demo abbia i suoi difetti evidenti, la primordialità che riporta alla mente i lavori d’inizio anni Novanta e l’irruenza passionale di chi crede in quello che fa tendono a far pendere la bilancia dal lato positivo più per una questione epiteliale che altro.
Gli Epidemic Scorn hanno davanti un bel po’ di strada da fare, non credo manchi loro né la costanza né l’interesse nel percorrerla quindi non ci resta che attendere un successore di “Psycho Gourmet” per poterne ascoltare i risultati ottenuti.

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