EPITAPH – Fire From The Soul

EPITAPH – Fire From The Soul

 
Gruppo: Epitaph
Titolo: Fire From The Soul
Anno: 2016
Provenienza: Germania
Etichetta: MiG Music GmbH
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TRACKLIST

  1. Nightmare
  2. The Way It Used To Be
  3. Fighting In The Street
  4. No One Can Save Me
  5. Any Day
  6. Man Without A Face
  7. Fire From The Soul
  8. Spark To Start A Fire
  9. Love Child [traccia bonus]
  10. Sooner Or Later
  11. Rondo Alla Turca [arrangiamento Heinz Glass]
  12. One Of These Days
DURATA: 57:16
 

I tedeschi Epitaph sono in giro praticamente da una vita: sorti sul finire degli anni Sessanta, hanno vissuto i momenti migliori all'inizio dei Settanta con la pubblicazione dei primi tre album ("Epitaph" nel 1971, "Stop, Look And Listen" nel 1972 e "Outside The Law" nel 1974), cominciando a perdere colpi sul finire degli stessi con l'uscita di "Return To Reality" e scomparendo infine negli Ottanta, dopo aver rilasciato "See You In Alaska" (1980) e "Danger Man" (1982), che tentavano di adeguarsi al momento musicale allora in corso, mostrando striature metallizzate non poi così riuscite. Inattivi nei Novanta, hanno ripreso i lavori nel nuovo millennio e adesso sono qui sulle nostre pagine con un nuovo disco, "Fire From The Soul", che ci permette di tastarne lo stato di forma.

Le striature heavy metal non fanno più parte del tessuto compositivo, la band è tornata a suonare un hard rock ricco e a tratti pomposo, affidandosi ad atmosfere in più circostanze ottantiane e dal gusto AOR, sfornando una prestazione che per più di un verso potrebbe ricordare quanto prodotto dai Deep Purple di lavori come "Perfect Strangers" (1984), "House Of Blue Light" (1987), entrambi con Ian Gillan alla voce, e di "Slaves And Masters" (1990), invece con Joey Lynn Turner dietro al microfono. I brani sono di buona fattura e contengono un carico di melodie altamente fruibili, mentre l'ossatura ritmica garantisce una massiccia compattezza insieme a una discreta e fresca dinamicità; la resa della strumentazione classica e non del genere è in generale piacevole. Il discorso vale per il trittico d'apertura composto da "Nightmare", "The Way It Used To Be" e "Fighting In The Street" o quello posto a metà scaletta che vede susseguirsi "Man Without A Face", l'episodio più lungo e articolato che dà il titolo all'opera e "Spark To Start A Fire".

Non ho particolarmente apprezzato invece i cori sdolcinati che si fanno strada in "No One Can Save Me". Inoltre non ho ben compreso perché un pezzo gradevole quale "Love Child" sia stato relegato a ricoprire il ruolo di traccia bonus, né tantomeno il motivo per cui sia stato aggiunto un superfluo quanto fuori contesto ri-arrangiamento del "Rondo Alla Turca" di Mozart.

Tralasciando comunque tali scelte, "Fire From The Soul" rimane un lavoro apprezzabile, in possesso di una serie di sfaccettature sonore intriganti e pertanto meritevole di ascolto. La musica degli Epitaph gode di buona salute e per agli amanti del rock ciò non potrà essere che un gran piacere.

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