ESCATOLOGY – Blasphemous Godhead

 
Gruppo: Escatology
Titolo: Blasphemous Godhead
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Killerpool Records
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Killing Progress
  3. Scraps Of Society
  4. Cataclysmic Wave
  5. March And Suffering Of Souls
  6. The Four Seals
  7. The Divine Weapon
  8. Blasphemous Godhead
DURATA: 31:11
 

I laziali Escatology hanno messo fuori la testa lo scorso anno, con la pubblicazione dell'ep "Blasphemous Godhead". Pur essendo attiva dal 2012, per varie vicissitudini la formazione death metal nostrana ha atteso sino al 2016 per farci testare le proprie doti, racchiuse in trenta minuti di mazzate spaccacollo nelle quali è possibile riscontrare una buona preparazione tecnica, un alto dosaggio di groove, inflessioni thrash metal e talvolta fraseggi lievemente più melodici che ben si incastrano nel contesto.

La proposta pesca dalla scena più classica e brutale quanto dai movimenti più moderni e ibridi, potrei infatti citarvi parecchi nomi influenti per il tipo di suono e l'impostazione ritmica, preferisco però concentrarmi sulle qualità esposte da brani sferraglianti e laceranti. "Killing Progress", "Scraps Of Society" (rilasciato nel 2015 in veste di singolo autoprodotto), "Cataclysmic Wave" e "The Divine Weapon" sono delle vere mattonate. Altri invitano allo scapocciamento con accelerazioni improvvise, cambi di tempo spaccacranio e pause meditabonde ideali per riprendere fiato. All'interno di queste ultime sono incastonati assoli di chitarra nella modalità più adatta alla situazione: per esempio in "Killing Progress" addensano il comparto atmosferico, aumentandone il grado di ostilità, mentre in "Cataclysmic Wave" ne accrescono il tasso di varietà.

Visti i mezzi a disposizione, gli Escatology possiedono già la stoffa per farsi largo fra la numerosa concorrenza. L'unico aspetto che non mi ha convinto del tutto riguarda la prova vocale di Luis Maggio, forzata e non del tutto amalgamata al contesto nelle fasi in cui tende allo scream.

"Blasphemous Godhead" lancia la pietra e non nasconde la mano, è il biglietto da visita di una band da seguire e che potrà togliersi grandi soddisfazioni continuando su questa strada.

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