ESOTERIC – Subconscious Dissolution Into The Continuum

 
Gruppo: Esoteric
Titolo:  Subconscious Dissolution Into The Continuum
Anno: 2004
Ristampa: 2012
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Aesthetic Death
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TRACKLIST

  1. Morphia
  2. The Blood Of The Eyes
  3. Grey Day
  4. Arcane Dissolution
DURATA: 50:50
 

Gli Esoteric sono dei veri e propri paladini del suono lento che disarma e atterrisce. La band capitanata da Mr. Greg Chandler rientra per meriti in quella ristretta cerchia di realtà che potremmo definire divine: il mondo Doom mortifero e tombale è il posto nel quale è cresciuta, producendo una serie di dischi di pregiato valore, tra cui anche "Subconscious Dissolution Into The Continuum".

L'album in questione venne rilasciato nel 2004 tramite Season Of Mist e proseguiva il percorso tracciato dal precedente "Metamorphogenesis" del 1999, dal quale differiva per il lavoro svolto in fase di produzione, divenuto più classico e quadrato.

Svelo le mie carte sin da subito: so di non essere imparziale nei loro confronti e aggiungo a tale pensiero il fatto che per il sottoscritto ogni lavoro dei britannici sarebbe da possedere; ma scrivo di questo disco avendone all'orecchio la versione in vinile (doppio) rilasciata dalla Aesthetic Death e, pur rendendomi conto che la suddetta uscita possa essere considerata come l'unico capitolo minore di una discografia eccellente, non posso far altro che compiacermi nell'udirla riprodotta in tale formato. Una volta premuto il tasto «play», automaticamente si entra in una discesa perpetua, dove i solchi dell'lp sembra vengano scavati sul momento dalla gigantesca portata del riffing, alimentata dal sempre tragico e coinvolgente growl di Chandler.

"Subconscious Dissolution Into The Continuum" è in tutto e per tutto la rappresentazione di ciò che erano, sono e probabilmente continueranno a essere anche in futuro gli Esoteric: il disco sfodera melodie che annientano e una sezione ritmica ciclica e ridondante preparata appositamente per assuefare chi si pone all'ascolto. I tre pezzi pilastro della scaletta ("Morphia", "The Blood Of The Eyes" e "Green Day") sono abili nel rendere l'ambientazione circostante malsana e alienante; la traccia strumentale, "Arcane Dissolution", sferra poi il colpo conclusivo, rilasciando una disturbata e annichilente scia drone.

Si tratta di un album che gli assidui fruitori del genere conosceranno di certo e con altrettanta certezza immagino che molti di loro abbiano già avuto modo di procurarselo anche in quest'allettante formato: del resto, coloro che seguono gli inglesi da tempo sanno quanto questi signori ci sappiano fare. Tuttavia, se a qualcuno fosse sfuggita questa gradita operazione messa in atto dall'etichetta loro connazionale, provi a contattarla: magari qualche copia potrebbe ancora essere disponibile. Tentar non nuoce.

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