ESTETICA NOIR – Purity

 
Gruppo: Estetica Noir
Titolo: Purity
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Red Cat Records
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TRACKLIST

  1. Hallow's Trick
  2. Plastic Noosphere
  3. In Heaven
  4. Suicide Walk
  5. I Hate
  6. Polarized
  7. Deluxe Lies Edition
  8. Hypnagogia
  9. I'm Not Scared [cover Pet Shop Boys]
  10. A Dangerous Perfection
  11. You Make Life Better
DURATA: 43:40
 

New wave, electro-rock e sprazzi di pop si fondono all'interno del primo lavoro dei nostrani Estetica Noir. "Purity" è un bell'album, sicuramente figlio di quegli anni Ottanta made in U.K. dai quali trae chiaramente ispirazione, capace però di affondare le proprie radici in tempi più moderni. Da un lato ci sono rimandi ai Nine Inch Nails di Trent Reznor percettibilissimi e le tematiche circa l'assenza di meritocrazia o l'assuefazione mentalmente deformante causata da vite spese sui social network; dall'altro vengono mantenute quelle atmosfere in chiaroscuro che caratterizzavano le uscite degli Eighties.

Nostalgico ma con gusto, "Purity" è un disco che si ascolta e si lascia ascoltare con piacere: vuoi per la buona prova dietro al microfono di Silvio Oreste (voce, chitarra e sintetizzatori), specie su "I Hate", vuoi per le ambientazioni a cui dà forma, più scure e intense nelle strumentali "Suicide Walk" e "Hypnagogia", più fresche e radiofoniche in "Polarized" e nella personale cover di "I'm Not Scared" (scritta dai Pet Shop Boys per gli Eighth Wonder, in cui militava la bella Patsy Kensit di cui sono sicuro molti over trenta si ricorderanno, e successivamente inserita in "Introspective" nel 1988 dagli autori originali), più seducenti in "Deluxe Lies Edition" e nella conclusiva "You Make Life Better".

"Purity" è privo di cali di tensione e di tracce bypassabili, è ben prodotto e probabilmente grazie all'esperienza degli Estetica Noir, sia come musicisti che a livello di cultura musicale in sé, non cade mai nell'errore di adagiarsi nella mera riproposizione di graditi — tuttavia ripetuti sino alla nausea — stilemi del genere, presentando in ogni suo episodio sfaccettature difformi. Una ricerca e una particolarizzazione del suono che hanno sin qui ottenuto un buonissimo risultato per il presente, ponendo una altrettanto valida base per il futuro che verrà.

Gli Estetica Noir? Bravi, davvero bravi.

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