ETERNAL HELCARAXE – Against All Odds

 
Gruppo: Eternal Helcaraxe
Titolo:  Against All Odds
Anno: 2012
Provenienza:  Irlanda
Etichetta: Abyss Records
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TRACKLIST

  1. Claim Your Place With The Gods
  2. One Stands Still Here
  3. Invictus
  4. We Assist Death
  5. Shadow Of The Wolf
  6. As the Snow Gathers
  7. Echoes Through Our Blood
  8. Against All Odds (All The Battles To Come – Part II)
DURATA: 50:30
 

Gli irlandesi Eternal Helcaraxe sono una di quelle band che mi auguravo pubblicassero al più presto il debutto. Dopo averli conosciuti con l'ep "To Whatever End" nel 2010 ed esserne stato felicemente impressionato, accogliere dapprima la notizia dell'uscita di "Against All Odds" e successivamente riceverne la copia per parlarne è ciò che si può definire un piacere.

La line-up è rimasta invariata, l'approccio stilistico battagliero, ma frequentemente intervallato da momenti ariosi e intrisi d'epico altrettanto, hanno compreso che sono in possesso di qualità importanti soprattutto dal punto di vista della comunicazione emotiva ed è su quell'aspetto che battono il ferro finché caldo. Questo loro primo album riflette ciò che la band ha presentato in quell'ep, vi è un utilizzo delle melodie indovinato — non divengono mai troppo sdolcinate anche nei momenti in cui si ha la netta impressione che il fervore dello scontro venga messo relativamente di lato a favore di una percezione di malinconia ancestrale —, delle intromissioni acustiche calibrate in modo da non diventare invasive e stucchevolmente ripetitive, del controcanto in voce pulita che si oppone in alcune sezioni allo screaming affilato come una lama di Maulgrim, della profondità e dell'accompagnamento garantito dai sintetizzatori oculatamente predisposti a supportare l'ambientazione delle canzoni e della splendida prestazione dietro le pelli di Tyrith, terremotante, però…, già il però c'è.

Non posso negare che "Against All Odds" mi sia piaciuto, che abbia nelle sue fila dei brani veramente intriganti, una tripletta come quella costituita da "Invictus", "We Assist Death" e la traccia che trae nome dal titolo del lavoro — che si pone anche quale secondo capitolo di "All Battle To Come" — ti prende in pieno e lo fa con forza. Non posso altresì dire che vi siano dei cali spaventosi dato che il resto della scaletta offre prove di tutto rispetto, anche quando la voce in pulito assume connotazioni quasi portanti in "As The Snow Gathers", nell'entrata strumentale ottimamente preparatoria alle atmosfere intrise di una fierezza, passionalità e natura d'altro tempo o ancora nelle movenze thrashate di "Shadow Of The Wolf". Vi è comunque una lieve flessione d'intensità in alcuni frangenti che non permette agli Eternal Helcaraxe di riprodurre lo stesso effetto in termini di coinvolgimento, dote che era presente in quantità elevatissime in "To Whatever End" grazie a soglie di una sorta d'eroismo che ne innalzava i valori.

Siamo ancora agli inizi dell'avventura per gli irlandesi e le note positive sono comunque molte di più di quelle che appesantiscono il viaggio. La produzione dell'album a esempio è di un paio di gradini superiore rispetto a quelle del passato, è più rocciosa e pulita quanto basta a fornire una resa strumentale degna per una prova a tinte epiche, la strada imboccata è ancora quella giusta.

Lo dissi al tempo e lo ripeto anche stavolta, la maturità compositiva assolutamente non manca a questi ragazzi e dato che stiamo ancora parlando di un primo passo, "Against All Odds" si colloca piacevolmente internamente a quella quella fascia d'ascolti che vanno premiati non solo per l'intenzione, ma anche per la continuità d'intento che dimostrano di possedere. In definitiva , se avete amato "To Whatever End", difetti o meno questo lavoro finirà presto nella vostra collezione, ne sono sicuro.

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