ETHEREAL BLUE – Essays In Rhyme On Passion Ethics

ETHEREAL BLUE – Essays In Rhyme On Passion Ethics

Informazioni
Gruppo: Ethereal Blue
Anno: 2010
Etichetta: Casket Music
Contatti: www.myspace.com/etherealblueband
Autore: Mourning

Tracklist
1. Mother Grief
2. Ethics
3. John Wood
4. Passion
5. The Letter
6. Goliadkin

DURATA: 54:21

ETHEREAL BLUE - Essays In Rhyme On Passion Ethics La Grecia quando si parla di band particolari e che cercano strade che abbiano davvero un loro sbocco non è seconda a nessuno, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Rotting Christ, Septic Flesh, Varathron e basterebbero pure per comprendere come sia una scena che pur avendo un forte attaccamento alle radici metal non si è mai risparmiata in una vogliosa e intraprendente ricerca sonora.
Non conoscevo gli Ethereal Blue sino a quando non ho ascoltato per caso un paio di brani del nuovo “Essays In Rhyme On Passion & Ethics” che mi hanno talmente invogliato da portami ad approfondire tale incontro, il risultato finale ha soddisfatto la curiosità iniziale.
Parto col dire che non è un album di facile assimilazione, scivola via alla grande ma è ricco, un piatto pieno di leccornie nel quale è difficile scegliere quale gustare per prima, la sua forma è infatti sfaccettata, cangiante e dettata dalle varianti emotive a cui la band si sottopone.
L’ora quasi che ne detiene la durata è scandita da passaggi che richiamano il death più classico, il progressivo andare, le atmosfere cupe del gothic e in alcune occasioni accentuatamente tendenti al black e da una composizione nemica assoluta della stasi.
L’album è influenzato dalla mentalità Opeth ma gli Ethereal Blue non ne sono comunque dei cloni, brani come “Mother Grief” e la successiva “Ethics” possiedono combinazioni e schemi che portano alla mente più act e se il fattore derivazione può venir percepito come una mancanza di personalità (quanti oggi giorno possono vantarne una?) le divagazioni in territorio jazzy e folk che emanano odori mediterranei vi faranno in parte ritirare il pensiero.
Una canzone come “John Wood”, caratterialmente frenetica e impulsiva, riesce ad a zittire il pensiero che ci sia un rimando troppo netto ad Akerfeldt e soci col suo introverso e intimo stacco melodico centrale, questi musicisti sono una rotativa a pieno regime che sforna continue e ingegnose soluzioni che adornano un “Essays In Rhyme On Passion & Ethics” appassionante.
Il comparto atmosferico si fa più ambiguo e a tratti pressante in episodi quali “Passion” e “The Letter”, aumentano le fasi in cui il mood blackish si presenta, prendono forma movenze quasi doomiche imponendo una svolta anche nell’approccio vocale dove lo scream appare più stridulo e incattivito sfociando nel massimo dell’intensità in una sfuriata prettamente black nella seconda citata.
Il cantante Efthimis si trova a proprio agio con il growl quanto nell’interpretare le parti pulite arrangiate con minuzia, incarna con la sua voce i contrasti emotivi espressi dalla musica con personalità, un gran punto a loro favore e conferma la sua prestazione anche nella conclusiva “Goliadkin che innalza anche l’operato di un altro membro del quintetto, il batterista Dimitris è praticamente fenomenale nel dare alla traccia un’andatura esplosiva con il ritmo che muta come se nulla sia accaduto, un’evoluzione talmente genuina e incalzante che è doveroso segnalare.
Gli Ethereal Blue hanno rilasciato un disco: prodotto bene, suonato alla grande e che stavolta non è un potenziale platter con gli attributi ma una reale certezza che indica la band come una fra le migliori rappresentanti del panorama musicale ellenico odierno, non vi resta che farlo vostro.

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