Etoile Filante - Mare Tranquillitatis | Aristocrazia Webzine

ETOILE FILANTE – Mare Tranquillitatis

Gruppo: Etoile Filante
Titolo: Mare Tranquillitatis
Anno: 2024
Provenienza: Francia
Etichetta: Northern Silence Productions
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TRACKLIST

  1. Sur Les Stèles Des Soleils Entrevus, Ou Le Châtiment De Neptune
  2. Fragments De Poseidonis
  3. Mare Tranquillitatis
  4. La Traversée
  5. Naufragés De L’Océan D’Onyx
  6. Le Vent Des Éternels
DURATA: 39:50

La Francia è sempre più alla ribalta quando si parla di black metal che si spinga oltre i confini solitamente associati al genere. Nella schiera del metallo nero atipico rientrano a pieno diritto gli Etoile Filante (in francese il termine indica la stella cadente, senza alcun riferimento carnevalesco), giunti al secondo disco sotto la prolifica Northern Silence Productions.

Come da standard dell’etichetta tedesca, la proposta contenuta in Mare Tranquillitatis ricade nel filone atmospheric black metal, nonostante i transalpini preferiscano autodefinirsi cosmic black metal, classificazione corroborata da veste grafica e testi costantemente a tema spaziale e da una vena di mistero che traspare dalla mancata pubblicazione dei testi e dall’assenza di informazioni sulla produzione e altri dettagli tipicamente umani.

L’aspetto più peculiare degli Etoile Filante è la presenza preponderante dei sintetizzatori, a cui viene affidata la quasi totalità delle melodie, mentre gli strumenti metal sono relegati in secondo piano e nascosti dietro una produzione volutamente lo-fi che li filtra in maniera pesante. A differenza delle soluzioni più magniloquenti di gruppi stellari come i Mesarthim, su Mare Tranquillitatis la band francese adotta un approccio alla canzone basato su strutture dilatate ma tecnicamente estremamente semplici, quasi elementari, con chiari riferimenti al mondo dungeon synth e ad artisti borderline tra metal e non-metal come Mortiis, oltre a una tendenza al gusto ipnotico dei Summoning meno epici e più sognanti. L’uso ricorrente di riff circolari conferisce l’ulteriore impressione di trovarsi di fronte a un viaggio più onirico che reale, e porta l’ascoltatore verso lidi più affini a J. M. Jarre o al kraut-rock degli anni ’70.

Se l’idea di partenza è valida e fedelmente resa dal punto di vista musicale, non manca qualche difetto. In primo luogo manca l’intensità che la strumentazione metal normalmente fornisce, mentre alcune scelte nei suoni assegnati ai sintetizzatori sono discutibili. Ne sono un esempio la pur avvincente “Naufragés De L’Océan D’Onyx” e il suo ricorso a quei suoni quasi da theremin che popolano diverse brevi colonne sonore sci-fi, decisamente a disagio nel reggere una canzone da otto minuti basata su loop semplici e ripetitivi. Va precisato comunque che nel tema originale di Star Trek non è presente un theremin bensì una voce umana che imita uno strumento elettronico.

Mare Tranquillitatis è un album ambizioso, forse anche troppo per il suo bene, che richiede un piccolo sforzo per farsi apprezzare ma fornisce un’esperienza intrigante e piacevole, soprattutto se ascoltato in immersione, mentre al contrario un ascolto occasionale molto probabilmente fallirà il bersaglio. Gli Etoile Filante mantengono comunque una indubbia personalità e potenziale per proseguire la loro crescita artistica.