Eurynome - Obsequies

EURYNOME – Obsequies

Gruppo:Eurynome
Titolo:Obsequies
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Eloquence Of The Doomsday Fog
  2. The Ancient Stele Of Eurynome
  3. The Dead Warden
  4. At The Solitary Crypt
  5. Conducting Our Own Funeral
  6. One With The Graveyard’s Undergrowth
  7. The End Of All We Know
DURATA:50:08

Non è un mistero che il 2020 sia stato un anno a dir poco enorme per il doom metal, con tantissimi dischi di livello, grandi ritorni e nuove proposte. Tra queste ultime, spicca sicuramente l’esordio del duo lombardo Eurynome, che con Obsequies ci porta indietro di oltre un secolo, ai tempi degli A Forest Of Stars.

L’atmosfera cimiteriale di fine XIX secolo si tinge però in questo caso di funeral doom, attraverso l’approfondito concept creato da Nicole Delacroix e Jacopo Marinelli. I due hanno dedicato grande attenzione anche alla parte visiva (esiste addirittura un’edizione limitata in piccole bare fatte a mano). Eurinome, la dea da cui la band prende il nome, è protagonista di uno dei miti della creazione di epoca preolimpica e viene qui recuperata dal parziale oblio nel quale è stata lasciata nei secoli. Nella visione di Delacroix, gli Eurynome rappresentano un canale con cui comunicare con questa dea madre, simbolo della vita sulla Terra. In Obsequies ci muoviamo attraverso la nebbia in un mausoleo abbandonato, ritrovando un’antica stele perduta che ci possa mettere in contatto con l’eternità, mentre l’umanità si dirige volontariamente verso il proprio funerale e la fine di tutto ciò che conosce.

La prima peculiarità che salta all’orecchio nella musica degli Eurynome è l’assenza di chitarre, entrambi i musicisti infatti suonano bassi (accordati a 436 Hz per rispettare i canoni dell’Ottocento). Marinelli si occupa della parte ritmica e dei possenti growl che scandiscono la nostra esplorazione funerea, mentre Delacroix intesse le melodie principali tra pianoforte e basso solista, con risultati notevoli. Sarebbe stato interessante vedere anche una maggiore interazione vocale tra i due, purtroppo qui confinata in sporadiche sezioni (ottima in “The End Of All We Know”).

Emerso nel solco di grandi nomi come Shape Of Despair e Skepticism, Obsequies è un debutto che si fa decisamente notare, in cui gli Eurynome hanno messo a frutto tutta la loro passione per il funeral doom in maniera personale e originale. Preparatevi a un’evocazione doom metal che scaverà nei meandri dimenticati del mito.

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